A Trento il nuovo corso di Legal Skills

settembre 20th, 2008

legalskill.jpgAule di tribunale, processi con accusa e difesa, sentenze emesse in diretta. Il nuovissimo corso di Legal skills (“Le abilità del giurista”) farà sentire gli studenti veri e propri attori di un gioco di ruolo che li aiuterà a “saper fare”. Con questo obiettivo nasce presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento il corso impartito da Giovanni Pascuzzi, docente di Diritto civile.

“Se si guarda alla struttura e ai contenuti della formazione universitaria del giurista è lecito nutrire più di un dubbio circa la capacità effettiva delle università italiane di formare bravi giuristi – spiega il docente -. Nei modelli formativi che oggi connotano l’insegnamento universitario del diritto è enfatizzata la trasmissione di conoscenze (diritto privato, diritto pubblico, diritto penale, etc.), molto meno la trasmissione delle abilità”.

Ma perché non basta conoscere il codice civile e il codice penale? A cosa servono le abilità? “La distinzione tra sapere e abilità – continua Pascuzzi – è di fondamentale importanza. Un conto è conoscere le regole contenute nel codice penale, altro è sapere quale norma punisce il comportamento di chi strappa la borsetta a una donna anziana provocandone la caduta (furto, furto con destrezza, rapina?). E così, conoscere l’intera disciplina contenuta nel codice civile in materia di responsabilità civile, è solo il presupposto necessario per decidere se un soggetto affetto da gravi malattie di origine ereditaria possa intentare azione per risarcimento del danno nei confronti dei propri genitori che lo hanno condannato ad una vita di sofferenze per il solo fatto di averlo generato. E ancora, la padronanza dei principi e delle regole che governano il diritto dei contratti è cosa diversa dall’essere in grado di scrivere il testo di un contratto che tuteli in concreto gli interessi di un determinato soggetto che deve contrarre un mutuo con una banca”.

Il corso, assicurano dall’ateneo, si sforzerà di essere innovativo anche sul piano degli approcci didattici. “Mentre il ‘sapere’ si trasmette attraverso il linguaggio (lezioni del docente e libri di testo), il ‘saper fare’, ovvero le abilità, si apprendono attraverso meccanismi come l’osservazione, l’imitazione, l’esperienza”. Il corso, che prenderà il via ad ottobre, affiancherà alla lezione tradizionale esperienze didattiche come laboratori, simulazioni e giochi di ruolo.

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