Univaq, si riparte da Coppito
HomePage News dagli Atenei | 17 Maggio 2009 | Commenta l'articolo
L’attività didattica dell’ateneo aquilano ha trovato una nuova “casa”, a quaranta giorni dal terremoto del 6 aprile scorso. Un accordo sottoscritto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e dall’Università degli Studi dell’Aquila (Univaq) – con l’importante contributo della Protezione Civile – prevede che l’ateneo abruzzese possa riprendere dal 1 giugno parte delle attività nel centro di formazione Reiss Romoli di Coppito.
Questa decisione segue l’accordo di programma stipulato lo scorso 13 maggio tra il ministro Mariastella Gelmini e il rettore Ferdinando Di Orio, con il quale il Ministero si è impegnato per i prossimi 3 anni a stanziare 9 milioni di euro per pagare gli affitti delle sedi didattiche e amministrative.
Grazie a quest’accordo – raggiunto alla presenza del sottosegretario Guido Bertolaso, del prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli e con la collaborazione di Comune, Provincia e Regione – parte delle attività amministrative e di quelle didattiche dell’ateneo saranno ospitate nel centro di formazione preso in locazione grazie alle risorse messe a disposizione dal Miur con l’accordo di programma.
Il ministro Gelmini ha espresso la sua soddisfazione in merito all’accordo raggiunto: “Un altro passo avanti lungo quel percorso che porterà l’Università dell’Aquila a riprendere definitivamente le proprie attività. Dopo aver messo a disposizione 294 milioni di euro per ricostruire tutto il sistema universitario, abbiamo individuato la struttura con i locali adeguati dove ricomincerà finalmente la vita universitaria della città”.
Le altre risorse messe a disposizione dal Miur per l’Università dell’Aquila sono:
• 42 milioni per contribuzione studentesca
Il Miur erogherà 14 milioni di euro annui, per un totale di 42 milioni, in sostituzione del pagamento delle tasse universitarie da cui gli studenti sono stati esentati.
• 205,5 milioni dal FFO
All’Università dell’Aquila sarà assegnato un contributo annuo di almeno 68,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Finanziamento Ordinario.
• 37 milioni per spese più urgenti
Già a disposizione, a titolo di anticipazione di cassa, 37 milioni di euro per le spese più urgenti di funzionamento dell’Università.
Manuel Massimo




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