La Maturità di Filippa Lagerback

maggio 26th, 2008

filippalagerback.jpgContinua la nostra marcia di avvicinamento alla Maturità attraverso le testimonianze di personaggi del mondo dello spettacolo. La conduttrice tv svedese Filippa Lagerback – una volta superato l’esame – esorta i maturandi a uscire dal “guscio” protettivo della famiglia, viaggiando e imparando le lingue. Per stare in pari nella scuola della vita.

A 17 anni è partita dalla Svezia per intraprendere in Italia la carriera di fotomodella. Nel suo percorso professionale ci sono stati diversi spot televisivi e molte trasmissioni, come “Il circo” per diversi anni su RaiTre e la versione svedese del reality “La Fattoria”. Dal 2004 affianca Fabio Fazio in “Che tempo che fa” nei weekend di RaiTre.

Filippa, cosa ricordi dell’ultimo anno di liceo?
Ho frequentato il liceo, indirizzo Economia. In Svezia non c’è l’esame di maturità: durante tutte le scuole superiori si devono superare esami scritti ed orali, che sono programmati. Non ci sono interrogazioni o compiti in classe a sorpresa. Il liceo dura tre anni. Il bello è che non c’è l’ansia della prova finale: l’ultimo mese del terzo anno si passa in totale allegria, organizzando feste. Si chiude la scuola in grande serenità.

Perché avevi scelto questo indirizzo di studi?

Perché è un liceo abbastanza generico: a 15 anni non sai ancora cosa vuoi fare. Ero molto “secchiona”. Ero brava in matematica, mi piacevano i numeri. Mi vedevo in futuro come commercialista o con un lavoro in borsa. A pensarci oggi, mi viene da ridere…

Finita la scuola, hai mai pensato di continuare a studiare?
No, dopo il liceo ho intrapreso la scuola della vita. Ho deciso di venire in Italia, con una valigia piena di vestiti e speranze: ho cambiato Paese, ho imparato una lingua, ho iniziato la carriera nel mondo della moda.

Ricordi con affetto qualche professore?
Il prof di storia e religione. Ha pianto quando ha saputo che andavo via dalla Svezia per venire in Italia a fare la modella.

Cosa pensi degli studenti di oggi?
Sembrano svogliati. Forse gli insegnanti non riescono a trasmettere loro la passione per lo studio, i ragazzi vanno a scuola solo per dovere.

Suggerimenti per i maturandi?
Consiglio di impegnarvi molto: la scuola è importante. Godetevi gli ultimi momenti! Ci si rende conto dopo di quanto era divertente il liceo, quando si cominciano ad avere tante preoccupazioni. E poi è bello raccontare ai nipoti che si andava bene a scuola… Un’ultima raccomandazione: cercate di viaggiare, di imparare le lingue, di vedere il mondo. Non andate in un altro Paese solo per una settimana, ma vivendoci per almeno un anno. Finita la scuola, uscite dal “guscio” della famiglia e andate a studiare in una scuola straniera. Quando tornerete, capirete molto di più della vita.

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