Calvino e Diritti Umani: ecco il tototema

giugno 17th, 2008

copertinaguida.jpgLa Guida alla Maturità 2008 de Il Corriere dell’Università e del Lavoro è in distribuzione in tutte le scuole d’Italia, ma da oggi potete scaricarla anche da qui. Tra i numerosi contenuti non manca il tototema, la ruota degli argomenti possibili per scacciare tutte le ansie legate alla prima prova.

Dante ha spiazzato tutti. La traccia sull’XI Canto del Paradiso, uscita l’anno scorso contro ogni previsione – il padre della letteratura italiana era, infatti, già stato protagonista della maturità 2005 – sembra aver inibito in questi ultimi mesi le tradizionali scommesse sul toto-tema. Rispetto al passato studenti e professori sono meno disposti da azzardare ipotesi sulle scelte ministeriali e, ad aggravare le incertezze, è intervento adesso anche il cambio di governo…insomma le profezie sulla prima prova risultano oggi quanto mai ardue.

Eppure, come osserva Abramo Scarlato, vicepreside del liceo scientifico G. D’Annunzio di Pescara, “la cabala stuzzica sempre” e, a insistere un po’, si scopre che alcuni pronostici mettono tutti d’accordo. Prima certezza (o quasi) per quanto riguardo la Tipologia A (Analisi del testo), la prosa. Dopo anni di Saba, Quasimodo, Montale e Ungaretti, uscito l’anno scorso, si attende adesso un romanziere. “È da tanto che aspettiamo Calvino”, sospira Annamaria Bracciante, professoressa di italiano nel liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze, e aggiunge: “È un autore con una grande forza allegorica che, con la sua continua sperimentazione, incarna bene le tante trasformazioni del Novecento”. E anche i ragazzi sui loro forum sono pronti a scommettere sull’autore del Barone Rampante, che però, si sa, avvezzo alle burle, a chi conta troppo su di lui potrebbe giocare un brutto tiro. Un altro Godot, tanto atteso e mai arrivato, è Italo Svevo tirato in ballo da tutti i siti internet sulla maturità, mentre circolano voci discordanti su Pavese, uscito in sede d’esame nel lontano 2001 e di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.

“Sono vent’anni – spiega Emanuele Ciccarelli, docente di lettere presso l’Istituto tecnico-commerciale F.Ferrara di Palermo – che il ministero non sta più dietro alle ricorrenze. Gli studenti si concentrino piuttosto sui grandi argomenti di attualità quali le Missioni di pace italiane nei Paesi di Guerra, i miti effimeri dell’era moderna, il malsano rapporto tra informazione televisiva e cronaca nera”. Di opinione diversa Marina Guariniello, cattedra di italiano al liceo classico Martin Luther King di Genova: “Noi agli anniversari stiamo attenti. E quest’anno è il sessantenario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, sottoscritto dai Paesi membri dell’Onu nel dicembre del 1948”. Un argomento questo che va per la maggiore, pur essendo già uscito, come Pavese, sette anni fa.

Gli studenti, in tema di diritti universali, pensano sia a una traccia sulla moratoria della pena di morte, ratificata dall’Onu lo scorso dicembre dopo una lunga battaglia di cui il nostro Paese è stato uno dei più convinti sostenitori, sia alla rivolta dei monaci tibetani. Quanto alle ricorrenze, c’è chi fa presente che trent’anni fa veniva eletto al soglio pontificio Giovanni XXIII, il papa buono, e nel 1978 Giovanni Paolo II: è probabile, anche alla luce della recente visita di Benedetto XVI a Palazzo di Vetro, che il ministero chieda agli studenti di tentare un confronto tra diversi pontificati.

“Argomenti generici – commenta ancora Scarlato -. Io ai miei studenti sconsiglio il tema di ordine generale. L’Analisi del testo è la scelta più apprezzata dalla Commissione, la traccia che consente meglio di dimostrare la propria preparazione”. Niente di nuovo sotto il sole, dunque: i professori continuano a ripetere, a dispetto di ogni previsione possibile, che l’unico modo per superare l’esame di Stato è studiare, “il duro lavoro” dice il vicepreside di Pescara, mentre gli studenti non rinunciano a cercare scappatoie. Così se indovinare il titolo sembra quest’anno un lontano miraggio, niente panico, potete affidarvi a una diavoleria nuova di zecca: la penna magica. Sponsorizzato da tutti i forum e da tutti i blog sulla maturità, questo gadget comprende due pezzi: una penna dall’inchiostro invisibile con cui scrivere decine di temi su fogli che all’esame sembreranno immacolati, e una seconda penna “normale” che nasconde una luce a ultravioletti pronta all’occorrenza, a far riapparire tutti i vostri appunti. E non dimenticate che non c’e’ due senza tre: Dante, in fondo, è un evergreen.

5 Comments

  1. pamela says:

    raga……….ma qnt manca?
    io ho passato ttt il pomeriggio a finire la tesina e ora…??
    e ora inizio a stud…speriamo bene….

  2. veronica says:

    ciao……………..
    raga in bocca al lupo a tutti………..
    speriamo esca un analisi piuttosto semplice….
    ma italiano è la cosa più facile………
    io mi voglio vedere alle prese con economia……
    ciauuuuuuuu

  3. Anonimo says:

    DOVETE FAR USCIRE X FORZA SVEVO PERCHE’ ARRIVATI AL QUINTO DOVETE ANDARE IN CONTRO AGLI STUDENTI.

  4. Anonimo says:

    DOVETE METTERE X FORZA SVEVO XKè ARRIVATI AL QUINTO DOVETE ANDARE INCONTRO AGLI STUDENTI…!!!…

  5. Diletta says:

    speriamo che esca Svevo con “La Coscienza di Zeno”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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