Guida alla scelta della facoltà
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

agosto 21st, 2008

comunicazione.jpgEcco i consigli dei docenti per affrontare al meglio la scelta della facoltà. Nella nostra Guida in edicola troverete inoltre: tutti i corsi di laurea, le città dove studiare, le dritte dei laureati, gli sbocchi occupazionali e la voce delle aziende.

Alla moda e spesso bistratta da giudizi severi, la facoltà di Scienze della Comunicazione è stata protagonista di un vero boom di iscritti sin dai suoi primi anni di vita, nella metà degli anni Novanta. Il trend positivo in realtà continua e i corsi riescono a formare profili diversi, capaci di plasmarsi su un mondo del lavoro in continua evoluzione, come ci racconta il professor Carlo Antonio Ricciardi, preside della facoltà di Scienze della Comunicazione della Iulm.

Preside, quali sono le caratteristiche di base che dovrebbe possedere chi desidera iscriversi a questa facoltà?
Il successo nel percorso formativo e nel mercato del lavoro dipende fondamentalmente dalla motivazione e dalla curiosità individuale nonché dalla disponibilità al confronto e all’acquisizione di competenze multidisciplinari che spaziano dalla tecnologia dell’informazione alla semiotica, dall’economia alla storia, dalle lingue alla sociologia.

I percorsi triennali sono in grado di offrire dei reali sbocchi occupazionali?
I nostri corsi di laurea triennali prospettano interessanti e certificati – per esempio dall’indagine AlmaLaurea – sbocchi professionali con particolare riguardo ai corsi di laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa e in Scienze turistiche.

Quali sono i percorsi professionali che un laureato può intraprendere?
I principali percorsi professionali e manageriali aperti ai laureati di primo e di secondo livello della facoltà riguardano le agenzie e le divisioni aziendali specializzate nell’attività e nei servizi di comunicazione e relazione delle imprese pubbliche e private, le imprese dei settori dell’informazione e dello spettacolo e le imprese e le istituzioni operanti nella filiera turistica.

Ci sono figure professionali originali, nate negli ultimi anni, che si addicono ad un laureato in comunicazione?
Nel panorama delle professioni collegate al complesso e mutevole sistema della comunicazione d’impresa, sono emerse o stanno affermandosi nuove figure o specializzazioni – come il brand promoter, il progettista di infotainment, il consulente di comunicazione attraverso i nuovi mezzi, il promotore di eventi di marketing culturale e spettacolare – che rappresentano affascinanti prospettive per i laureati della facoltà.

Alcuni indirizzi trovano un maggior consenso nel mondo del lavoro?
Il mercato del lavoro esprime un significativo apprezzamento quantitativo e qualitativo per i nostri laureati in Relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa e in Scienze turistiche. La recentissima pubblicazione “Who’s IULM” dei laureati IULM testimonia l’ampio ventaglio di successi professionali, manageriali e imprenditoriali dei laureati della facoltà.

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