Da che parte sto?

marzo 15th, 2010

Dalla parte degli studenti, dalla parte dei ricercatori. Si, perché la protesta dei ricercatori non si è fermata, anzi continua e sono proprio gli studenti a pagarla cara!

Lezioni accorpate o del tutto eliminate, sovraffollamenti di corsi e aule, condizioni di vero disagio tanto da rimandare prove intercorso, verifiche e in qualche caso persino esami. Disagi che dal primo semestre si sono moltiplicati e con conseguenze “tragiche”. I ragazzi si sentono spaesati e abbandonati nei meandri della protesta.

Hanno ragione i ricercatori, che, ricordiamolo ancora una volta, dallo scorso gennaio hanno varato due principali direttive: non accettare di svolgere gli incarichi didattici diversi da quelli cui sono tenuti per legge in vigore e non partecipare alle commissioni di laurea e che quindi si tengono ben lontani da venir meno ai loro giusti principi. Ma questi ragazzi? Come risolvere il problema? Alessandra, 25 anni sta conseguendo la laurea specialistica in biologia presso la Federico II e ci ha raccontato che già al primo semestre si sono verificati molti malesseri a causa di questo sciopero. “Attualmente non sto seguendo i corsi perché è diventato impossibile, sono stati accorpati e già ho avuto problemi anche nel sostenere gli esami” ci ha spiegato.
Così come ci ha raccontato Ciro, 21 anni che sta conseguendo la laurea triennale in biologia , anch’egli alla Federico II: “Sto seguendo ma è impossibile mantenere la concentrazione in questa situazione! Aule pienissime dove si trovano studenti di diversi corsi” ha spiegato. Un gran problema per gli studenti è che a causa di questa situazione alcune prove di metà corso sono state annullate perché impossibile da sostenere con una tale affluenza di studenti. “E’ una situazione indescrivibile e mi auguro che non capiti a nessuno e che anzi si risolva al più presto. Ci danneggia enormemente, non si può continuare così” ha detto Ciro.

Entrambi i ragazzi convengono col fatto che scioperare è un diritto dei ricercatori però si sta degenerando in una situazione che va a gravare esclusivamente sugli studenti e la didattica.

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