Ricerca universitaria. Odissea 2010

luglio 7th, 2010

E’ di pochi giorni fa, esattamente il 30 giugno 2010, l’appello firmato da 1976 accademci  a sostegno alla ricerca e ai ricercatori universitari sul sito di Universitas Futura. L’associazione intende contribuire al dibattito su Ricerca ed Università, stimolare l’Accademia dei Lincei ad una più incisiva presenza in questo dibattito, fare azione di indirizzo programmatico a livello politico-istituzionale.

Di seguito riportiamo la movitazione.

I sottoscritti Professori Associati ed Ordinari,

PRENDONO ATTO

che da ormai troppi anni i Governi, succedutisi nel Paese, non hanno saputo riconoscere il ruolo della ricerca scientifica e della formazione superiore, strategico per il progresso di un paese moderno.
Le Università pubbliche sono state sottoposte ad un incessante susseguirsi di riforme contraddittorie, prive di una visione organica e lungimirante sugli assetti dell’alta formazione e della ricerca.
Infine tagli progressivi ai finanziamenti alla ricerca e ritardi inaccettabili nella loro erogazione stanno mettendo in ginocchio la ricerca in Italia.

ADERISCONO
pienamente alla Mozione della Conferenza dei Presidi delle Facolta’ di Scienze e Tecnologie del 6 Maggio 2010,

RITENGONO
che non si possa accettare passivamente lo smantellamento progressivo dell’Università pubblica e la continua diversione di cospicue risorse pubbliche dalla ricerca e dalla formazione superiore verso nuovi enti di gradimento alla classe politica. Che sia doveroso portare all’attenzione dell’opinione pubblica la gravità della situazione delle Università e l’impossibilità per chi vi opera di svolgere adeguatamente la propria attività scientifica e didattica.

RIBADISCONO
il pieno appoggio all’azione dei ricercatori a tempo indeterminato, che chiedono il riconoscimento del ruolo fondamentale da essi svolto nell’Università.

DICHIARANO
1. Lo stato di agitazione, con adesione alle forme di protesta che verranno via via proposte dalle organizzazioni di rappresentanza delle varie categorie.
2. La indisponibilità a ricoprire i corsi lasciati scoperti dai ricercatori.

SI IMPEGNANO, inoltre, a dimettersi, a partire dall’ottobre 2010, da tutte le cariche attualmente ricoperte che non costituiscano dovere d’ufficio, non essendo disponibili a rendersi compartecipi di attività volte allo smantellamento dell’Università pubblica.

Per l’adesione e la visualizzazione delle firme si prega di visitare il sito di unira.

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