Parola al professore di… Ingegneria

agosto 20th, 2010

Segue il nostro viaggio tra le cattedre universitarie per mettere a fuoco gli elementi essenziali dei corsi di laurea  facoltà che offre il panorama universitario. In questa sede vi presentiamo gli studi di Ingegneria attraverso le parole del prof. Marcello Salmeri, docente di Ingegneria elettronica presso Tor Vergata, Università degli studi di Roma

Domanda di rito: perché iscriversi ad ingegneria?

Una ovvia risposta potrebbe essere perché l’ingegnere è la figura professionale da sempre in testa nelle statistiche di aspettative di lavoro. Ma l’ingegnere ha anche una delle maggiori percentuali di soddisfazione del lavoro raggiunto: questo significa che non solo trova un lavoro e lo trova in tempi brevi; ma ne è anche soddisfatto da un punto di vista lavorativo ed economico. Tuttavia io sono convinto che non sono solo le statistiche che devono guidare una scelta. Seguire un percorso solo perché le statistiche sono favorevoli può essere estremamente pericoloso. Le statistiche derivano da una complessa combinazione di situazioni; non ultima che le persone abbiano fatto una scelta giusta. Non bisogna in sostanza confondere causa ed effetto. Io sono del parere che un ragazzo debba scegliere il suo percorso di studio per predisposizione e soprattutto per passione. Sceglierà ingegneria se ha la curiosità di scoprire e realizzare cose nuove. Sceglierà ingegneria se ha propensione per le materie scientifiche e tecniche; ma non necessariamente deve aver intrapreso una scuola superiore di indirizzo scientifico o tecnico. Gli studenti provenienti dal liceo classico; per esempio; sono tra coloro che ottengono i migliori risultati di profitto.

Come orientarsi tra i diversi corsi di laurea di ingegneria?

La scelta del corso di laurea risulta il dubbio più frequente tra gli studenti. A Tor Vergata sono stati attivati un buon numero di indirizzi scelti con il criterio di coprire al massimo le richieste del mondo del lavoro. Inoltre i curricula sono stati definiti in modo da fornire agli studenti una solida preparazione di base che permetta loro anche di riconvertirsi facilmente su tematiche diverse successivamente alla laurea. Sono invece personalmente piuttosto critico sulla scelta di corsi di laurea troppo specifici e orientati verso argomenti troppo settoriali.Un aiuto agli studenti che sceglieranno di immatricolarsi a Tor Vergata verrà indubbiamente anche dal fatto che sono state rese omogenee le materie di base; ossia quelle del primo anno e parte del secondo; tra i diversi corsi di laurea. In questo modo non ci saranno problemi di riconoscimento di esami per gli studenti che decideranno successivamente di cambiare corso di laurea.

Quale corso di laurea consiglierebbe a chi  non desidera continuare con la specialistica?

La stragrande maggioranza degli studenti di ingegneria prosegue i propri studi dopo la laurea di primo livello e comunque uno studente decide raramente di non proseguire gli studi al momento dell’immatricolazione. Tuttavia; statisticamente; la laurea in Ingegneria Informatica è forse quella che permette agli studenti laureati di primo livello di trovare più facilmente una collocazione nel mondo del lavoro.

Spesso gli studenti sono confusi tra ingegneria biomedica e biologia; ingegneria chimica e chimica; ingegneria gestionale ed economia. Ci potrebbe chiarire in breve le principali differenze?

Questa è un’altra domanda frequente. Entrare nello specifico sarebbe un po’ troppo complesso. Direi; in linea di massima; che i corsi di laurea in ingegneria si occupano maggiormente degli aspetti applicativi; mentre gli altri di quelli teorici. In ogni caso entrambe le figure sono indispensabili nel mondo del lavoro. La scelta che lo studente affronterà dovrà dipendere dalle sue personali propensioni.

Il corso in inglese; attivato presso la vostra facoltà; a quale tipologia di ingegnere prepara?

La preparazione che offrirà il corso di laurea in Engineering Sciences; il nuovissimo corso tenuto totalmente in lingua inglese; sarà a largo spettro. Formerà quindi un ingegnere di primo livello in grado di affrontare con una solida preparazione diverse lauree di secondo livello. È per questo che è stato previsto un accesso diretto a ben sette lauree magistrali, senza obblighi formativi da colmare. Ormai poi l’inglese rappresenta un punto fondamentale nel curriculum di qualsiasi ingegnere. Il fatto quindi di acquisire una conoscenza fluida della lingua; con particolare riguardo verso le tematiche tecniche; renderà possibile l’affrontare con disinvoltura esperienze lavorative anche all’estero.

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