Chi valuterà la ricerca?

settembre 23rd, 2010

Sono oltre 150 le candidature presentate al Miur per la costituzione del Consiglio Direttivo dell’ ANVUR, (Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, in via di realizzazione nel nostro Paese in ottemperanza alle indicazioni dell’Unione europea). Di queste ne saranno selezionate al massimo 15.

L’elenco sarà composto da non meno di dieci e non più di quindici nominativi scelti dal Comitato di selezione, già istituito il 24 giugno del 2010 con decreto ministeriale, che dovrà valutare le candidature assicurando all’Agenzia il contributo di personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’istruzione superiore e della ricerca, nonché della valutazione di tali attività, provenienti da una pluralità di ambiti professionali e disciplinari.

All’ ’Anvur spetta infatti il delicato e fondamentale compito di ammodernamento dele l’università italiana. Il nuovo sistema di valutazione allinea l’Italia agli altri Paesi europei, dove le risorse vengono distribuite sulla base dei risultati raggiunti e costituisce il perno sul quale si valuterà l’efficacia della riforma del sistema universitario.

“L’’efficacia dell’’Anvur dipenderà dalle persone chiamate a guidarla” sottolinea Andrea Lenzi, Presidente CUN “Ci auguriamo che le personalità selezionate per il Consiglio direttivo, per la delicatezza e l’ampiezza di funzioni dell’ANVUR, costituiscano un coro affiatato con esperienze sia come ricercatori che come valutatori ed organizzatori”.

Il Consiglio Universitario Nazionale, con una mozione indirizzata al Miur, indica ed auspica che la scelta dei candidati tenga conto di tutte e tre le caratteristiche specificate nel bando del concorso:

a. consolidata e pluriennale esperienza nell’ambito della valutazione, in ambito nazionale e/o internazionale;

b. comprovata esperienza nella direzione di strutture di elevata complessità, in ambito nazionale e/o internazionale

c. prestigio scientifico internazionale di alto profilo, avvalorato da contributi innovatovi alla scienza e/o alla tecnologia.

“Le persone selezionate devono offrire la garanzia di sostanziale e assoluta imparzialità nei confronti di qualsiasi istanza le cui azioni e decisioni possano influenzare o essere influenzate dalle attività dell’Agenzia” conclude Andrea Lenzi.

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