Almalaurea, sempre meglio i laureati riformati

maggio 30th, 2011

I laureati italiani (2010) si confermano «migliori di quelli pre-riforma» e hanno caratteristiche simili al 2009: i risultati raggiunti con la riforma (più laureati in corso, più giovani, più stage, ma anche molti che proseguono gli studi) si vanno consolidando. Il tutto, però, con notevoli differenze tra aree disciplinari. Inoltre, cambia la rotta dei laureati-migranti per motivi di studio e lavoro (che sono in aumento): non più solo da Sud a Nord, ma da Nord a oltre le Alpi. Contemporaneamente crescono, per le difficoltà economiche, i laureati che studiano sotto casa. È quanto emerge dal 13/mo Profilo dei laureati italiani presentato da Almalaurea all’università di Alghero. Il profilo ha coinvolto 191.358 usciti dalle università nel 2010 (110.257 con laurea di primo livello, 53.180 con laurea specialistica/magistrale e 15.291 con laurea a ciclo unico) in uno dei 56 Atenei aderenti da almeno un anno ad AlmaLaurea.

Calo immatricolazioni: negli ultimi 7 anni è stato del 13%. Molti i fattori: calo demografico, diminuzione immatricolati in et… pi— adulta, minor passaggio dalla scuola secondaria superiore all’universit… (dal 74,5% al 65,7% del 2009), il ridotto interesse dei giovani diciannovenni per gli studi universitari (solo il 31% di loro vi si iscrive), la crescente difficolt… di tante famiglie a sopportare i costi.

Aumentano le lauree, diminuiscono i laureati: passate dai 172mila del 2001 ai 293mila del 2009. Il ritardo dell’Italia nel contesto internazionale emerge purtroppo in tutta la sua ampiezza: fra i giovani italiani di et… 25-34 i laureati costituivano (2008) il 20% contro la media dei paesi Oecd di 35 (24% in Germania, 38 nel Regno Unito, 41 in Francia, il 42 Usa, il 55 in Giappone).

Crisi: si accentua la tendenza a studiare sotto casa. A frenare questo tipo di mobilità territoriale concorrono anche i costi, spesso insostenibili per le famiglie. Nel 2010 oltre la metà dei laureati ha conseguito il titolo in una sede universitaria operante nella propria provincia di residenza.

Cervelli all’estero: aumentano i laureati che, rispetto ai fratelli maggiori del 2004, decidono di varcare le Alpi ed anche l’Oceano anche per la preoccupazione di avere difficolt… a trovare un’adeguata collocazione lavorativa in patria.

Chi consegue la laurea: i laureati pre-riforma del 2004 conseguivano il titolo a 27,8 anni contro i 26,9 anni relativi al complesso dei laureati 2010. Un valore che migliora al netto del ritardo all’immatricolazione: per il complesso dei laureati, l’età alla laurea passa da 26,9 a 24,9 anni.

Studiare all’estero: con i programmi Erasmus ha riguardato 22 neodottori su cento nel gruppo linguistico, 6,8 su cento nel gruppo politico-sociale, ma pochissimi (fra 1,3 e 1,8%) fra i laureati dei gruppi chimico-farmaceutico, medico-professioni sanitarie e insegnamento.

Stage e tirocinio: entrano nel bagaglio formativo del 92% dei neodottori in agraria, 87 laureati del gruppo insegnamento, 85 di quello psicologico e delle professioni sanitarie, ma anche 48 laureati su cento del gruppo economico-statistico e perfino 31 neodottori su cento nelle materie giuridiche.

Fonte: ansa

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