Bocconi: si indaga su un ricercatore

novembre 16th, 2011

Alberto Micalizzi

Dopo un’inchiesta avviata già da diverso tempo, la Guardia di Finanza è arrivata all’Università Bocconi. L’indagato è un ricercatore dell’ateneo (ora sospeso), tale Alberto Micalizzi cui era affidato un corso di 32 ore in finanza.

L’accusa è di associazione per delinquere a carattere internazionale. Motivo dell’indagine, i due fondi speculativi “Decision Dynamic” gestiti dal Micalizzi, finiti in default a seguito dello scandalo Madoff (il più grande truffatore di tutti i tempi) e messi in liquidazione da una Corte delle Isole Cayman. Ciò che ha insospettito gli inquirenti è che una cifra di quasi 400 milioni sia sparita a causa di investimenti sbagliati.

L’ex ricercatore non è il solo indagato ma l’Università, estranea ai fatti, ha subito provveduto a sospendere quest’uomo dichiarando in un comunicato “Oggi l’Università Bocconi ha ricevuto richieste di informazioni da parte della Guardia di Finanza in relazione a indagini in corso riguardanti l’attività professionale esterna alla Bocconi svolta da un ricercatore. La Bocconi ha dato la completa disponibilità alla Guardia di Finanza. Contemporaneamente la Bocconi ha chiesto al ricercatore di sospendersi dalle attività svolte in Bocconi in attesa di chiarimenti. Il ricercatore ha acconsentito”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-37172975-1