Quanto perdiamo in ricerca? I numeri li dà Profumo

marzo 29th, 2012

Chi l’ha detto che l’Italia non investe in ricerca? In realtà lo fa, contribuendo al budget dell’Unione europea con una quota pari al 13, 4%. Ma in molti si incominciano a chiedere quanto di quello che investiamo ci ritorna indietro. Poco, molto poco anche a detta del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

«Oggi abbiamo una grande sfida – ha ammesso Profumo – che è quella di recuperare dall’Europa ciò che investiamo; purtroppo finora la nostra capacità è molto limitata e il differenziale tra quello che investiamo e quello che ritorna è di circa 5 mld l’anno, e di questi 5 mld la ricerca contribuisce in modo negativo per il 10%».

«Quel 13,4%, poi, pesa ancora di più se si considera che nel sesto programma quadro, l’Italia ha ricevuto circa 1.386 milioni di euro che in percentuale dei finanziamenti ottenuti corrispondeva all’8,8% del budget totale. A dicembre 2011. nel 7° PQ, l’Italia ha ottenuto finanziamenti per circa l’ 8,43% sul budget generale pari a 2.221 milioni di euro sui circa 27 miliardi di euro nei bandi già assegnati.

Per il ministro dell’istruzione è quindi fondamentale «riuscire a diventare più competitivi, più capaci di seguire regole di valutazione ed essere meno parcellizzati, perché la nostra grande sfida in questo momento è l’Europa».

La ricerca, ha sottolineato Profumo, «è l’investimento più importante per le persone, per le infrastrutture e soprattutto per la cultura. La ricerca però non può essere più solo nazionale ma deve essere sempre più una ricerca globale. Proprio dalla ricerca – ha proseguito – si devono costruire le basi per un paese migliore e più capace di competere, per quando la crisi economica non ci sarà più».

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