La Bicocca taglia la prima rata di iscrizione

maggio 30th, 2012

Taglio di 40 euro per la prima rata di iscrizione. Incentivi per 40 nuove borse di studio, incrementi delle borse per gli studenti ed i dottorandi che vanno all’estero. Risorse recuperate grazie alla razionalizzazione dei consumi e all’informatizzazione delle procedure amministrative.

Meno 40 euro sulla prima rata di iscrizione che passa da 635 a 595 euro. Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Milano-Bicocca. Il taglio è stato possibile grazie alla digitalizzazione, semplificazione e informatizzazione delle procedure di gestione delle carriere e dei servizi agli studenti che hanno permesso di eliminare alcuni costi amministrativi come spese postali, solleciti e rilascio dei certificati cartacei.

Ma le novità non riguardano solo le tasse universitarie. Grazie alla razionalizzazione di consumi e costi di gestione il bilancio 2011 si è chiuso con un avanzo di amministrazione e il CdA, nella stessa seduta, ha deciso di destinarne una parte, 500 mila euro, a sostegno degli studenti. Saranno usati per finanziare 40 nuove borse di studio per gli studenti capaci e meritevoli, per aumentare l’importo delle borse di studio per gli studenti che, nell’ambito di programmi di internazionalizzazione, trascorrono periodi di studio o preparano la tesi all’estero e per incentivare l’assegno dei dottorandi impegnati in attività di studio all’estero.

I nuovi incentivi in dettaglio. 200 mila euro saranno stanziati per finanziare 40 nuove borse di studio da 4800 euro annui. Il totale delle borse erogate dall’Ateneo sale quindi da 440 a 480. Queste borse saranno destinate in gran parte agli studenti della laurea magistrale. Gli assegnatari di borsa ottengono anche l’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie che è di circa 1000 euro per studente.

300 mila euro saranno destinati, nell’ambito dei programmi di internazionalizzazione, per finanziare l’integrazione delle borse di dottorato per i periodi svolti all’estero dai dottorandi stessi, e per finanziare i periodi trascorsi all’estero dagli studenti per la preparazione della tesi di Laurea.

«Gli investimenti in tecnologie fatti dall’Amministrazione – dice il rettore Marcello Fontanesi – ci hanno permesso di cancellare alcune voci di costo e quindi di alleggerire l’importo della prima rata. Ma abbiamo anche investito, con l’ampio sostegno degli Organi accademici, una fetta importante dei risparmi dei costi gestionali in finanziamento del diritto allo studio con le 40 nuove borse e incentivi per favorire l’internazionalizzazione degli studi. Vogliamo che sempre più studenti scelgano di trascorrere un periodo di formazione all’estero. È importante sottolineare che il criterio per l’assegnazione dei benefici si fonda sui risultati raggiunti dallo studente».

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