Francia. Sesso tra maestra e alunno 12enne. Lei: credevo fosse amore

settembre 14th, 2012

scena tratta dal film Notes on scandal

La notizia è di qualche giorno fa eppure solo oggi sta avendo un vero boom sui social network. Un’insegnante francese di 39 anni è stata condannata a sei mesi di carcere e a una multa di 6.000 euro per violenza sessuale su minore. Dal 2007 al 2009 la prof ha avuto una relazione sessuale con un suo alunno di 12 anni quando quest’ultimo frequentava la scuola privata Nazareth de Chavagne-en-Paillers, nella Loira.

E’ stato il senso di colpa a indurre la donna a confessare ad un prete il reato e a incontrare la famiglia della vittima nel 2011. Il suo legale ha spiegato che l’insegnante si è consegnata alla giustizia perché “voleva assumersi la sua responsabilità penale e morale“.

La donna, madre di cinque figli, non potrà mai più esercitare la professione. Si è così giustificata: “Credevo davvero che mi amasse“. Un’affermazione che fa riflettere su molti altri aspetti del rapporto insegnante-allievo. Oggi è quasi naturale parlare con i professori sui social network, uscire insieme la sera per una pizza eppure questi comportamenti possono essere fraintesi da entrambi le parti sfociando in casi come quello della ormai ex prof francese.

Leggi anche:

Val d’Aosta verso il campus universitario Un diploma che vale per due. È quello che capiterà agli studenti valdostani dopo che lo scorso 24 febbraio, a Roma, il ministro dell'Istruzione italia...
Identikit dello studente italiano Poco soddisfatti, molto stressati, nervosi, e internet dipendenti: questo è l’identikit degli studenti italiani emerso da uno studio sul benessere dei...
Scampia. La nuova faida terrorizza gli studenti L’ipotesi di trovare classi vuote e corridoi deserti nelle scuole di Scampia si fa sempre più credibile. La faida nelle strade del film Gomorra sta in...
Mtv sprona i ragazzi a dettar legge L'universo giovanile rappresenta un coacervo di sentimenti, istanze e aspirazioni che il mondo della politica difficilmente riesce a comprendere: le r...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-37172975-1