Giovani, il lavoro è nelle officine europee

novembre 13th, 2012
Giovani, il lavoro è nelle officine europee
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Le foto del Corriere dell’Università Job

Apprendistato. E’ su quest’azione formativa che il governo italiano intende fare leva per favorire l’occupazione giovanile. E lo fa siglando un patto con la Germania, Paese che dieci anni fa veniva considerato il malato d’Europa per i suoi alti tassi di disoccupazione e che attraverso il sistema duale ha intrapreso un percorso virtuoso.

E’quindi sul valore dell’esempio, del buon esempio, che l’Italia intende risalire la china e non soltanto perché lo chiede, fortemente, l’Europa.

Il memorandum d’intesa è stato siglato ieri tra i Ministeri del lavoro e dell’istruzione italiani e il Ministero federale del lavoro e dell’educazione e ricerca tedeschi. Per lanciare il progetto è stata scelta la città di Napoli, luogo simbolo per alti tassi di disoccupazione che superano il 35% e abbandono scolastico.

Le proteste in città, come prevedibile e preannunciato, sono state accese e non sono mancati gli scontri tra studenti, precari e forze dell’ordine. “Capisco le proteste e me ne dispiaccio –  ha commentato il Ministro Fornero – ma io ho cercato il dialogo”. E a protestare, con la sua assenza, è anche il Sindaco di Napoli che in una nota scrive “ho deciso di non esserci perché sul tema del lavoro, a Napoli, non è stato compiuto nulla da parte di chi ha responsabilità di governo. Anzi la città, anche recentemente, è stata lasciata sola”.

“Quando l’avevo invitato non aveva risposto così. Poteva essere l’occasione per dimostrare che qualcosa stiamo facendo, pazienza!” la risposta del Ministro.

Lavorare insieme dunque è il motto dei due Governi che uniscono le forze per avviare un processo di inclusione dinamica dei giovani nel mercato del lavoro. “L’apprendistato, che è poi un vero patto tra generazioni, dovrà diventare la normale porta d’accesso al lavoro” annuncia il Ministro Fornero.

“Dieci anni fa – spiega Ursula von der Leyen, Ministro federale del lavoro e degli affari sociali tedesco –la Germania aveva una disoccupazione di massa, quella giovanile era il doppio di quella di oggi. Ci sono state riforme dolorose, c’è stato bisogno di tempo per questo ho grande rispetto per il processo che sta avviando il Governo italiano”. E rivolgendosi al Ministro italiano: “Elsa, non farti deviare dalla tua strada, le riforme sono lunghe”.

Il progetto, triennale, prevede che un nutrito numero di giovani italiani andranno in Germania e l’Italia accoglierà quelli tedeschi, sulle tracce dei progetti Leonardo ed Eures. Scambi che infatti verranno intensificati perché i giovani possano realmente diventare messaggeri d’Europa.

Il Governo tedesco ha già stanziato 140 milioni di euro per abbattere la barriera linguistica, che è l’unico e vero ostacolo che rende i giovani di oggi ancora poco competitivi. L’obiettivo è utilizzare congiuntamente i fondi europei per la formazione. Il prossimo passo sarà l’agenda comune con scadenze e collaborazioni tra scuole e aziende.

Parola d’ordine: cooperazione.

Ivana Berriola

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