Cyber-bullismo: Ask.fm mette a punto misure per contrastare il fenomeno

agosto 27th, 2013

misure contro il cyberbullismo

Misure contro il cyberbullismo Ask.fm ha messo a punto un nuovo pacchetto di misure mirate a contrastare il cyber-bullismo. Il  popolare Social Network made in Lettonia,  che è stato recentemente additato come il paradiso degli stalker e dei cyberbulli, ha deciso di correre ai ripari, modificando la propria “safety policy” con una serie di cambiamenti cui verrà dato il via nel mese di settembre. La decisione è stata presa in seguito alla valanga di critiche piovute sul Social Network.

Ask.fm, che nonostante i suoi tre anni di vita è molto popolare tra i giovanissimi (è il 79° sito più popolare al mondo, con oltre 13 milioni di visitatori al giorno e l’Italia figura tra i primi quattro paesi per numero di utenti), ha difatti conseguito  il tragico primato relativo al numero di suicidi indotti da episodi di cyberbullismo, che hanno riguardato 5 giovanissimi. Tra tali vicende figura quella di  Hannah Smith, la ragazzina inglese di 14 anni di Lutterworth (Leicestershire) che ha compiuto il gesto dopo essere stata offesa pubblicamente ed in modo ripetuto. I  fondatori del Social Network, i fratelli Mark e Ilja Terebin, che in un primo momento si erano mostrati riluttanti a prendere misure contro i cyberbulli di  Ask.fm, hanno cambiato opinione. Probabilmente a tale inversione di rotta hanno contribuito le consistenti pressioni del Primo Ministro britannico David Cameron, oltre che il danno economico derivato dalla decisione di alcune società del Regno Unito di rinunciare agli accordi pubblicitari con Ask.fm.

Tra le misure previste, sarà possibile segnalare, tramite i comandi-opzionali “bullismo” e “molestia” eventuali abusi, ottenendo una  risposta certa entro 24 ore. Tali misure sono già un passo avanti rispetto alla situazione iniziale, ma non sono certamente sufficienti. È necessaria un’ulteriore presa di coscienza della pericolosità del fenomeno, particolarmente infido a causa della natura anonima degli insulti e  dalla loro mancanza di confini spazio-temporali (un cyber-bullo può agire in qualsiasi momento, in qualunque Social Network).

Tale presa di coscienza deve riguardare soprattutto gli adulti che sono quelli che stabiliscono le regole, dato che i giovani sembrano abbastanza consci della pericolosità di questa forma di bullismo (i dati di una ricerca Ipsos realizzata per Save the Children rivela che  il 72% degli adolescenti italiani considera il cyberbullismo il  fenomeno sociale più pericoloso del proprio tempo). Le contromisure che gli adulti devono mettere in atto debbono comprendere una corretta educazione all’uso di internet, istruzioni dettagliate su come agire se ci si trova ad esser vittime – ad esempio non rispondendo alle provocazioni, conservando le cronologie, e segnalando ai moderatori l’accaduto –  e l’incitamento all’uso del Numero Verde nazionale apposito istituito dal MIUR 800 669696 (o scrivere un’email all’indirizzo e-mail bullismo@istruzione.it) o del Telefono Azzurro, tramite il numero gratuito 19696 o via chat (accedendo al sito Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido., in alternativa, il ricorso alla chiamata di Polizia o Carabinieri.

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