Lo stipendio dopo la laurea? In Svizzera più di 5mila euro, in Italia 1.500

marzo 26th, 2014

stipendio dopo la laurea

Quanto pensate di guadagnare dopo la laurea? Stessa domanda ma molte risposte diverse. Se, infatti, per un neolaureato svizzero l’aspettativa di stipendio mensile dopo aver ottenuto il titolo si aggira intorno ai 5 mila euro l’anno, in Italia, i neo dottori si devono accontentare di sognare 1.500 euro al mese.

Dati raccolti nel Global Cost of Talent Index 2013 dell’istituto Universum, che, come riporta il quotidiano il Sole 24 Ore, ha confrontato le aspettative di retribuzione di più di 430mila studenti in 24 Paesi.

In Svizzera – La previsione di stipendio dei neolaureati elvetici viaggia su 7.062 dollari Usa, l’equivalente di 5.134 euro lordi: quasi il triplo dell’Italia, almeno sette volte tanto il fanalino di coda della Polonia.

Non solo alti stipendi, ma anche alte possibilità di impiego: Il tasso di disoccupazione giovanile nella fascia tra 15 e 24 anni, infatti, non va oltre il 7,7%, contro una media Ocse pari a più del doppio (16,2%). Merito, secondo gli autori della ricerca, della “caccia ai talenti” da sempre perseguita da Università, ospedali e aziende svizzere.

In Norvegia – Almeno 4.800 euro al mese: questo lo stipendio che un neolaureato norvegese può legittimamente aspettarsi. Nulla di sorprendente, in un paese che ha messo sotto chiave il futuro delle nuove generazioni con un fondo sovrano stimato a 780 di miliardi nel 2013 e in crescita oltre il trilione (1000 miliardi) di dollari entro il 2020.

Stipendi altissimi sia per donne che per uomini: la Norvegia, infatti, è all’avanguardia anche per quel che riguarda la discriminazione di genere sul posto di lavoro: la differenza tra la busta paga dei dipendenti donna con quelli uomo è di “solo” 385 euro, quasi la metà rispetto al Paese che guida questa particolare classifica (proprio la Svizzera con 716 euro di differenza media).

In Danimarca – Qui l’aspettativa media è di 3.800 euro al mese, ma attenzione, avvertono gli esperti dello studio, non è oro tutto quello che luccica: a pesare anche su uno stipendio tanto elevato, infatti, è il costo della vita danese, considerato tra i più alti in Europa.

In Australia – Almeno 3.400 euro al mese per chi si laurea nella terra dei canguri. Una destinazione che, non a caso, attrae migliaia di giovani da tutto il mondo e anche dall’Italia.

In Germania – Anche per i laureati tedeschi le aspettative sono alte: 3.200 euro al mese. Nota negativa, come per i colleghi svizzeri, la disparità di incassi tra donne e uomini: lo “spread” tra le aspettative di stipendio di una ragazza e di un ragazzo, infatti, si attesta sui 525 euro.

In Svezia – Laurearsi in Svezia conviene: non solo per la completa assenza di tasse d’iscrizione alle Università, ma anche perché,una volta conseguito il titolo, un giovane può lecitamente aspettarsi di firmare un contratto di lavoro da 3.150 euro mensili. Il Paese scandinavo attrae studenti e neoprofessionisti internazionali grazie al mix tra welfare efficace, investimenti sulla ricerca pari al 4% del Pil (in Italia non si va oltre lo 0,67%) e tabelle di marcia all’insegna del work-life balance: le ore lavorate sono 1.664 all’anno, contro una media Ocse di 1.776.

Negli Stati Uniti – Stessa aspettativa anche per gli studenti a stelle e strisce, anche se, in questo caso, va fatto un distinguo. Uno stipendio iniziale pari a 3.150 euro, infatti, è quello che possono aspettarsi i migliori studenti dei grandi atenei privati. Il problema, però, è accedere ailivelli più alti dell’istruzione americana: gli Usa registrano uno tra i tassi più evidenti di disuguaglianza sociale nell’accesso all’istruzione, con una discrepanza tra fasce alte e basse della popolazione quantificata dall’Ocse in 112 punti. E le rette stellari dei college hanno gonfiato una bolla di prestiti d’onore superiori a un trilione: 1000 miliardi di dollari.

In Canada – Poco più di tremila euro è sempre un bello stipendio: questa l’aspettativa dei ragazzi canadesi che si attestano in ottava posizione nella classifica stilata dall’Istituto Universum.

In Francia, Finlandia e Regno Unito – Rispettivamente 2.886, 2.745, 2.680 euro lordi: questo quanto possono aspettarsi di guadagnare i neolaureati francesi, finlandesi e britannici.

In Francia, dove le percentuali di neolaureati con un contratto sfiorano il 90%, lo stipendio atteso dai laureati è pari a circa 2.886 euro.

Nel Regno Unito, dove lo stipendio atteso viaggia sull’equivalente di 2.680 euro, il sistema accademico è più coeso sui parametri. Con le sue punte di diamante: una laurea non è garanzia di stipendi stellari, ma la “graduation” a Oxford, Cambridge e in determinati master della London School of Economics spiana più strade che altrove.

In Finlandia, a caccia di talenti internazionali con corsi in inglese e rette gratis o low cost, i giovani aspettano uno stipendio pari a circa 2.745 euro.

E in Italia? – Dulcis in fundo? Non esattamente: il nostro Paese non si sprofonda all’ultimo posto della classifica Universum, ma ci va vicino: un neolaureato italiano può legittimamente aspettarsi di guadagnare inizialmente solo 1.500 euro lordi al mese. Una sproporzione rispetto alle aspettative dei colleghi esteri che vale, secondo lo studio, per qualsiasi area lavorativa: anche per lavori qualificati e/o pagati sopra la media altrove, infatti, come determinate aree dell’ingegneria e della progettazione, il dislivello tra la retribuzione italiana e francese, tedesca o americana vola oltre i 10mila euro, con buona pace (o cattivo sangue?) dei nostri neolaureati.

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