Consiglio di Stato boccia l’Abilitazione Scientifica Nazionale: “Ai commissari poteri illegittimi”

aprile 11th, 2014

consiglio di stato boccia abilitazione scientifica nazionale

Il Consiglio di Stato boccia l’Abilitazione Scientifica Nazionale: i poteri conferiti alle commissioni, infatti, non sarebbero commisurati a quelli previsti dalla Legge Gelmini. In attesa di una nuova decisione del Tar del Lazio, tutti i risultati dell’ASN potrebbero essere a rischio.

Ad aprire una nuova crepa nel sistema dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, stavolta, è il Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso presentato dall’Avv. Stefano Vinti in merito alla sospensione dei risultati della commissione per la classe concorsuale 12/A1 Diritto Privato.

Al centro della contestazione stava la nomina di un professore straniero, Josè Miguel Embid, ordinario di studi giuridici all’Università di Valencia, nella commissione giudicante. Come riporta il quotidiano La Stampa, il docente in questione non parla né legge italiano e sarebbe stato, quindi, impossibilitato a fornire una valutazione adeguata dei curricula e delle pubblicazioni presentate dai candidati.

La presenza di un docente proveniente da un Paese Ocse diverso dall’Italia è prevista dal regolamento dell’ASN per evitare che i docenti italiani orientino i risultati sulla base di convenienze domestiche e reciproche, tuttavia: “In tale quadro – scrive il professore di diritto amministrativo Stefano Vinti nel ricorso accolto dal Consiglio di Stato – si deduce l’illegittimità della procedura di individuazione del membro straniero anche per la carenza, sotto altro profilo, dei criteri di selezione individuati, essendo in radice assente il fondamentale requisito della conoscenza della lingua italiana (lingua nella quale sono ovviamente redatte le pubblicazioni dei candidati oltre che l’altra documentazione oggetto di valutazione) che costituisce, sul piano logico prima ancora che giuridico, il presupposto primario per poter esprimere una valutazione che abbia un minimo di credibilità. L’assenza di tale criterio ed il mancato accertamento di tale presupposto si pone in insanabile contrasto con la stessa funzione che, nelle intenzioni del legislatore, la presenza del commissario straniero avrebbe dovuto assicurare, emergendo il concreto rischio che tale soggetto si adegui alle indicazioni fornite dagli altri commissari, sì da rendere la sua presenza superflua quando non pregiudizievole rispetto agli scopi perseguiti”.

“La conoscenza della lingua italiana non è prevista dalla Legge”, chiariscono dal Ministero; tuttavia resta il dubbio su come chi non capisca la lingua possa giudicare lavori accademici redatti in italiano e valutarne la loro valenza scientifica.

Le commissioni dell’ASN, inoltre, possono riunirsi e operare solo con tutti i suoi componenti (quello che in diritto amministrativo si definiscono “collegi perfetti”), per cui anche la mancanza di requisiti e funzionalità da parte di uno solo invalida tutti i giudizi.

Ma la grande ombra che il giudizio del Consiglio di Stato getta sull’ASN è contenuta in uno dei cinque motivi di ricorso accolti: si tratta della censura di illegittimità del regolamento che ha assegnato a tutte le commissioni d’esame poteri discrezionali sui parametri di valutazione degli aspiranti professori. Poteri illegittimi dal momento che risultano ben più ampi rispetto a quelli previsti nella Legge Gelmini istitutiva dell’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Una decisione, quella del Consiglio di Stato, che al momento ha valore cautelare e quindi sospende semplicemente la procedura relativa ai risultati della commissione di Diritto Privato in attesa della pronuncia definitiva del Tar del Lazio, ma che potrebbe invalidare effettivamente i lavori di tutte le commissioni dell’Abilitazione Scientifica Nazionale.

A questo link il testo ufficiale della sentenza del Consiglio di Stato; mentre qui potete trovare la prima ordinanza del Tar del Lazio.

3 Comments

  1. Brunello Mantelli says:

    L’argomentazione del TAR è risibile. Che un commissario spagnolo NON legga e comprenda l’italiano fa ridere i polli. Bisogna essere ben ignoranti per crederlo.

  2. renzulli says:

    Era ora ,nel mio settore disciplinare abbiamo avuto come commissario una persona che non raggiungeva le tre mediane e che su direttiva del collegio referente ha fatto le idoneità a suo piacimento bocciando tutti i più referenziati colleghi.addirittura ha negato l’idoneità a colui che e’ stato chiaato nella sua stessa Istituzioni a risollevare una situazione clinica fallimentare.Il risultato finale dellaabilitazione nel mio settore e’ stato quello di negare l’abilitazione a quelli che raggiungevano tutte le mediane e di concedere l’abilitazione solo ad una decina di persone tra le quali,salvando alcuni qualificati ricercatori sono risultati idonei alla I fascia;il figlio di un famoso rettore da sempre nell’occhio del ciclone ,la moglie di un ordinario della materia gia presidente del collegio,e il figlio di due ordinari il quale per motivi che tutti sanno vanta dei crediti nei confronti di un vecchio ordinario della materia.
    I collegi non sono attendibili quando si vuole procedere alla riforma del sistema perché con mezzi corporativistici tendono in genere a perpetuare il pregresso sistema.E’ la vecchia storia che dice che nessun tacchino invitera’ persone alla festa del Thanksgiving

  3. Pingback: Archeologia versus Storia dell’arte ? No grazie! | Filelleni

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