Al governo senza laurea: Poletti, Orlando e Lorenzin hanno solo la maturità

giugno 9th, 2014

senza laurea

E’ la vecchia storia dei governanti e dei governati. Sì, perché la squadra messa insieme dal premier Matteo Renzi sarà pure la più giovane in base alla media d’età (47,8 anni) ma, di sicuro, non è il massimo in termini di istruzione. Giuliano Poletti, Beatrice Lorenzin, Andrea Orlando: tre dei ministri che reggono dicasteri fondamentali, infatti, non sono laureati. Nemmeno al primo livello.

Orlando, ministro della Giustizia, si è fermato alla maturità scientifica. Beatrice Lorenzin, ministro della Sanità già presente nella legislatura di Letta, vanta una maturità classica. E Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, è perito agrario.

istruzione-governo

Il grafico pubblicato da Linkiesta è lo specchio di un Paese che troppo spesso delega le funzioni importanti a chi per quei ruoli non ha nemmeno studiato. Il 23,5% di coloro che ci governano – scrive il magazine – non ha nemmeno la laurea. Pochissimi hanno un master, qualcuno un dottorato di ricerca.

L’Italia, dunque, conquista un’altra maglia nera in Europa, dove invece la preparazione e la competenza contano.  In Francia tutti i ministri hanno almeno la laurea, in Germania un solo non laureato viene compensato da tantissimi ricercatori. E se guardiamo agli Usa, la situazione peggiora (per noi): pochi laureati, molti con master e dottorato.

 

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22 Comments

  1. Giuseppe says:

    sono un docente precario con laurea di 5 anni, dottorato di ricerca, master, 4 anni al CNR, pubblicazioni su riviste internazionali, 8 anni di insegnamento e…………………per lo stato non ero idoneo per PARTECIPARE al concorso docenti…………………………perché non abilitato…………………………………e il ministro non ha neppure il diploma???????? Vergognatevi, Vergognatevi !!!! Il parlamento è diventato il “fate bene fratelli” l’unico posto dove certi incapaci possono prendere stipendi d’oro e privilegi a vita e non pagare mai per i loro errori!!!!

  2. Dell'Alba Max says:

    Conoscete almeno l’articolo 4 della costituzione se ce un l’aureato che per la sua istruzione scolastica pretende che non ci siano candidati che non hanno scelto di andare all’università sappia che sbaglia perchè le sue pretese sono anticostituzionali. Ps -Io ho mollato gli studi inoltre i primi 12 articoli non possono essere violati e semmai in futuro optassi per una professione politica non esiterei affatto per colpa di essere stato in passato un pessimo studente.

  3. Jerry says:

    Il ministro della sanità per la sua incompetenza ha rovinato famiglie. Ho un figlio di 13 anni che ha una patologia rara che viene curato con una terapia di immunosoppressore ,mio figlio ha l’ invalidità al cento x cento con tutte le esenzioni.
    Questo fenomeno del ministro della sanita ha fatto si che da quest’ anno quel farmaco spetta solo ai trapiantati di organi.
    Siamo due operari che con l’ esenzione parziale di questo farmaco ci troviamo a pagare di tasca nostra 180 euro ogni 50 giorni. Grazie ministro!!

  4. Enrico says:

    Mi piacerebbe vedere una riunione tra il ministro della giustizia, con la maturitá scientifica,e i più alti togati ai quali dovrebbe dare importanti direttive e coi quali dovrebbe confrontarsi. Immagino un dibattito ad altissimo livello dove il ministro li sommergerà di citazioni latine e di complessi dettagli giuridico-tecnici. Ragazzi, smettiamola di dire idiozie. Qua si piazzano politici di comodo e gli si fanno occupare posti delicatissimi, è un pessimo paese questo.

  5. Annalisa says:

    Per quanto un titolo di studio non è sinonimo del livello culturale e professionale di una persona, come mai la macchina governativa chiede alle nostra generazione una laurea, un master, attestati e qualifiche di ogni genere, conoscenza della lingua inglese e non solo per poter lavorare ( nella maggior parte dei casi sei declassato o demansionato e devi per giunta baciare dove a terra è più sporco e dire continuamente, come fosse una preghiera, GRAZIE a colui che ti assunto, ricordandoti che sei una persona fortunata di aver trovato lavoro nel nostro bel paese, senza tener conto dei sacrifici e degli investimenti che ogni essere umano cerca di portare a termine per condurre con DIGNITA’ la propria vita) e alla fine ecco un’altra bella sorpresa da parte del nostro caro Renzi….. VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAA!!!!! L’Italia è piena di persone di grande spessore e professionalità, eppure non riescono a trovare un lavoro decente, sono sempre ostacolati da questa politica corrotta e dal clientelismo…. fino a quando dobbiamo continuare a subire tutto questo????

  6. gianpaolo pamio says:

    Purtroppo la mancanza di un entroterra culturale può influenzare l esito di talune scelte

  7. Gianpaolo Bucciol says:

    Io mi sono laureato da poco,29 esami Padova.sufficiente esperienza per la quantità di anni vissuti,e alle domande del prima e del dopo la laurea?…rispondo….prima sapevo tutto ora non so niente…….

  8. Giovanni says:

    Caro poletti, viva l’ignoranza!!!

  9. Gianluca says:

    La competenza si acquisisce “solo” con gli studi (università, master, certificazioni internazionali, dottorati di ricerca). Questo all’estero è sempre stato chiaro mentre in italia vi sono una serie di situazioni in cui questo “paradigma” non viene rispettato. Una persona che non ha studiato all’università non potrà mai iscriversi a fare un master o un dottorato e quindi comprende livelli di complessità della materia più elevati. Detto ciò, chi non ha studiato a certi livelli (e il grafico sopra esposto delinea molto bene il gap italiano rispetto alla germania, francia e USA) non dovrebbe ricoprire certi ruoli amministrativi viste le non adeguate capacità per manifesta incapacità di analizzare/risolvere problematiche complesse insite nella società.

  10. Claudio says:

    E’ evidente che chi sminuisce l’importanza del titolo di studio non ce l’ha. Quindi non sa cosa voglia dire studiare e faticare, ma nello stesso tempo non sa cosa significhi essere gratificati dalla conoscenza, in qualunque ambito, oltre che dalla scoperta, giorno per giorno, di quanto siamo ignoranti. Quanto più sappiamo tanto più ci accorgiamo che c’è un mondo ancora da scoprire. Da questa consapevolezza sono esclusi ovviamente quelli che, non sapendo nulla, non hanno la più pallida idea di che cosa voglia dire fare la fatica di conoscere. Certo, non basta un titolo a rendere competente una persona, ma il non averlo basta ancor meno. E se uno, che poi magari pontifica come Poletti, uno straccio di titolo non ce l’ha, ci sarà pure un motivo.

  11. Marcello Mazzella says:

    Oggi per accedere ad un qualsiasi impiego in un ente pubblico è necessario avere titoli di studio che vanno dal diploma di maturità (oramai superato, visto che ai concorsi di operatore ecologico ci vanno i laureati), alla laurea, master e dottorato.
    Per insegnare ad esempio oltre alla laurea bisogna avere anche l’abilitazione e fare i concorsi a cattedra, una volta assunti bisogna superare l’anno di prova.
    Tutti i lavoratori del pubblico impiego accedono tramite concorsi pubblici; mi sembra ovvio quindi che la stessa cosa debba valere anche per tutti coloro che si candidano, o che dovranno assumere impieghi di prestigio nella pubblica amministrazione; oltre ad avere attestati che ne dimostrino le competenze specifiche.
    Per quanto riguarda poi i salari che gli amministratori di enti pubblici dovrebbero percepire, non dovrebbero mai essere sproporzionati rispetto agli stipendi minimi ( cosa che invece in Italia non accade).

  12. giovanna says:

    Sì continuiamo così…ma per favore! certo che una laurea non è garanzia di intelligenza e capacità, certo che anche persone non laureate possono fare bene e meglio di laureati… questa è una considerazione tanto giusta quanto banale, ma… scherziamo??? Ministro alla sanità con diploma di liceo classico e solo (si fa per dire) carriera politica??? che può saperne di sanità? che può saperne dell’ordinamento sanitario? CHE HA FATTO per andare a fare il Ministro? quanti concorsi, selezioni, colloqui, prove ha dovuto superare?? credo nessuno, ed anche queste sono cose che formano, a prescindere dalla laurea . Quindi, Laurea no, esperienze lavorative no, esperienze selettive no…QUALI STRUMENTI AMMINISTRATIVI O SPECIALISTICI PER GOVERNARE? ah già, ha “fatto carriera politica” e tanto basta. E’una vergogna, e basta. Idem per gli altri. Altri noti politici tutti ex Ministri senza laurea : Veltroni, Rutelli, D’Alema …
    Centinaia ne troviamo di questi a fare gli assessori negli enti locali , in posti chiave, senza nessuna conoscenza, senza minima formazione, a volte con arroganza di fronte all’impiegato (che come minimo ha superato un concorso) che cerca di spiegargli in qualche modo le cose. Bene , continuiamo così. a non chiedere titoli di studio per amministratori e politici a tutti i livelli , né una selezione né un corso di formazione…

  13. Anonimo says:

    lllllll

  14. Vittoria Grimaldi says:

    La laurea e il dottorato è una prima garanzia di competenza, ma il presupposto imprescindibile per una riuscita è la passione politica ed etica
    Entrare nella commissione giustizia senza un’:appropriata conoscenza giuridica è una grave carenza.

  15. aldo patti says:

    Non tutti la pensiamo allo stesso modo. E’ il bello della diversità della idee che sono sempre da rispettare. Ma un appunto lo farei giusto per la dialettica costruttiva. Non occorre essere laureati per entrare in politica. Mi può convincere. Però se in sala chirurgica entra uno qualsiasi, avrei dei dubbi sulla sua preparazione per operare. Lo stesso vale per qualsiasi mansione: Avvocati, Ingegneri,Commercialisti,Docenti universitari. La loro specificità del ruolo è garanzia di competenza.Mi congedo augurandovi buona sera.

  16. Stefano says:

    La laurea non è sinonimo di intelligenza nè attribuisce particolari capacità o competenze per la politica, migliaia di italiani senza laurea hanno fatto grande l’Italia. La laurea non garantisce l’onestà, l’integrità morale, la leadership, problem solving, e altre caratteristiche che servirebbero alla politica oggi in Italia. Un laureato ha sicuramente delle conoscenze in settori specifici maggiori.
    Sono le esperienze unite a conoscenza, a doti e storie diverse che formano la capacità.

  17. ClaudioB says:

    Una Laurea non e’ sinonimo d’intelligenza e nemmeno di capacita’ speciali. Anni fa abbiamo avuto un Presidente di Confindustria che aveva fatto la terza media, allora chiamata “Avviamento”. Con le sue Acciaierie ha dato pane e lavoro, per decenni, a qualche migliaio di Famiglie Italiane. Si chiamava Luigi Lucchini. Bresciano nato in Valle Sabbia.

  18. Andrea says:

    Razionalmente potrei dire che non me ne frega nulla se un politico è laureato o no. Perchè la politica è un’altra cosa, non è una competenza professionale ma una capacità di elaborare visioni di ampio respiro (ideologia, prassi, teoria) e cambiare lo stato di cose presenti. Ma siccome proprio questo governo, così come gli altri che ci hanno preceduti, della politica conoscono solo il lato del puro potere, e siccome sono i primi che danno lezioni di meritocrazia, confondendo il governare con l’amministrare e facendo finta di non avere una ideologia politica, posso dire che, persa qualunque preparazione politica, ora perdendo anche quella culturale, siamo governati da una banda di pericolossimi dilettanti allo sbaraglio. Tenuti insieme solo dalla voglia di potere e del culto del capo a cui devono tutto, avendo raggiunto posizioni che mai avrebbero nè pensato, nè, francamente, meritato.

  19. matteo morici says:

    nella realtà dei fatti potrebbero anche avere solo la licenza elementare. è lo staff che dovrebbe avere competenze specifiche. ma, purtroppo, lo staff è spesso formato da persone indicate da politici senza competenza specifica. in altre parole fanno tutto i burocrati. senza un ministro con competenze specifiche … un medico alla sanità….un magistrato oppure un avvocato alla giustizia….le riforme non si faranno mai…o, quantomeno, loro non capiranno nulla delle riforme…..perché non conoscono i problemi del settore.
    lo staff, invece, indicherà loro…..le notizie da sbandierare all’opinione pubblica….ovviamente senza capirle……ad es…..processo telematico….. pec ecc.ecc.

  20. Fred says:

    Non sono d’accordo. La meritocrazia è anche (e soprattutto direi) essersi distinti negli studi.

  21. enzo says:

    Certo che non c’è niente di male a non essere laureati, ma mi dite cosa ne sa una come Lorenzin o Orlandi, rispettivamente, di Sanità e Giustizia? Non dico che ci debba essere un tecnico ma una persona che non ne sa completamente niente mi sembra assurdo! non so tu di cosa ti occupi ma se ti mettessero a capo di un dipartimento complesso come quelli di cui abbiamo parlato vorrei vedere le capacità… che nel caso specifico, per quanto hanno fatto fino ad adesso, non mi sembrano eccezionali…

  22. Persona says:

    Io non ci trovo assolutamente niente di male, anzi si può essere istruiti anche senza essere per forza laureati e diplomati!!… Si sta sempre a criticare chi governa per i loro fatti personali, la loro istruzione, citando anche statistiche a livello globale con altri politici…ma non significa nulla. E’ importante che un politico sia essere bravo e renda felici le persone, la cultura è qualcosa di personale che si sviluppa autonomamente, quella di andare all’università o al liceo è solo una scelta, ma si può essere acculturati anche senza frequentarli, non ci deve interessare tra chi non ha la licenza elementare e chi ha un master e dottorato, non vuol dire proprio nulla sulla persona, sono solo congetture che insinuano le persone e i media che vogliono solo giudicare. La libertà è di tutti, anche loro.

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