Quel concorso per magistrati e la rabbia dei candidati: “Questa volta abbiamo toccato il fondo”

luglio 4th, 2014
Quel concorso per magistrati e la rabbia dei candidati: “Questa volta abbiamo toccato il fondo”
inchieste
0

“Irregolarità inaccettabili. Mi auguro che la vicenda finisca in prima pagina, ma dopo aver capito a cosa possono arrivare la corruzione e il disprezzo per la funzione pubblica, dubito che una riedizione del concorso segua comunque la regolarità”. Piovono denunce sul concorso per magistrati che si è tenuto alla Fiera di Roma il 25, 26 e 27 giugno. Perquisizioni alle candidate fin dentro le mutande, codici commentati in possesso di alcuni concorsisti, commissioni distratte, svolgimenti a “gruppetti”, fogli con tracce che circolano prima di essere dettate. Questa volta, assicurano i candidati, pare si sia toccato davvero il fondo.

IL CONCORSO – Partiamo dall’inizio. Il 30 ottobre 2013, con un apposito decreto, l’ex ministro Annamaria Cancellieri ha firmato un bando di concorso per  365 posti di magistrato ordinario. Termine di scadenza per la domanda 9 dicembre 2013. Le prove scritte si sono tenute a Roma, presso la Fiera Roma, nei giorni 25, 26 e 27 giugno 2014. Sono 20.787 le domande di partecipazione, di cui 6.776 inviate con PEC e 14.011 inviate online.

SEGNALAZIONI A PIOGGIA – Tante, tantissime le segnalazioni raccolte dai candidati: ” Sono state compiute irregolarità inaccettabili e di una gravità che probabilmente molti dei concorrenti neanche hanno compreso appieno. Mi auguro che la vicenda davvero finisca in prima pagina, ma dopo aver capito a cosa possono arrivare la corruzione e il disprezzo per la funzione pubblica, dubito che una riedizione del concorso segua comunque la regolarità. Si è prospettata anche la possibilità di un annullamento del concorso: sembra davvero un’ipotesi molto difficile, ma è fondamentale che se ne parli”.

“Al padiglione 3  – racconta A. C. –  sono state espulse alcune persone poiché avevano codici commentati ammessi per l’abilitazione di avvocato vidimati dalla commissione, che si è giustificata dicendo: “È stata una svista”. Un’altra candidata, invece, è stata trovata con fogli del Ministero con tre schemi di tre tracce diverse addirittura prima che la stessa commissione dettasse la traccia di Amministrativo. Ciò vuol dire che le tracce escono prima della dettatura, ma solo per gli eletti”.

Molti candidati chiedono di rimanere anonimi, per paura di ritorsioni. Su Facebook, inoltre, è nato un gruppo che raccoglie idee e proteste. “Sono andata a fare il concorso dopo ben 8 anni dall’ultima volta: ho trovato tutto molto peggio di come l’avevo lasciato, i controlli per niente rigorosi, ed una calca mostruosa!” – racconta un’altra concorsista.

I CODICI COMMENTATI –  Diversi candidati si lamentano del fatto che qualcuno è stato trovato in possesso di codici commentati. Eppure, due giorni prima delle prove, la commissione ha convocato tutti per analizzare dettagliatamente ogni singolo testo, ed apporvi il timbro ministeriale. “Chi ha sbagliato è chi ha fatto passare i codici – racconta D. I. – . Nel padiglione 3 erano in più di uno coloro che avevamo i codici commentati. La cosa che fa più specie è l’assoluta grossolanità del modo in cui sono entrati. Ora mi domando e vi domando: quanti codici a cui avran cambiato la copertina sono entrati e non sarebbero dovuti entrare? Certo è che, visto il sistema si può risalire anche al commissario che ha messo il timbro. (Sempre che i codici non siano entrati nottetempo con l’aiuto di qualche inserviente che ha messo il timbro) …”.

“Secondo me questi codici non hanno passato nessun controllo e sono entrati tra il primo e il secondo giorno di prova – commenta un altro candidato – . Questi furbacchioni (e credo sia evidente a chi mi riferisca) pensano che basti mettere alcuni timbri sui codici non ammessi per scaricare qualsiasi colpa sui commissari. Non posso e non voglio credere che ci sia il coinvolgimento dei commissari, quindi non trovo altre spiegazioni. Spero di non sbagliarmi”.

La rabbia, intanto, sale. “Si dice che ci fossero un numero infinito di raccomandati – racconta S. C. -. Tutto questo mi fa schifo. Io non sono figlia di nessuno, ho rinunciato a tutto per venire a Roma. Se davvero c’erano personaggi con le tracce in anticipo auguro loro di vergognarsi a vita! So solo che io ingenuamente sono stata perquisita in modo disgustoso e c’era pure un poliziotto uomo: io come una cretina con le lacrime agli occhi ho detto: cosa dovrei avere? Tutto ciò mi fa schifo”.

“Io sono tra quelli che hanno consegnato con tanta rabbia, soprattutto pensando ai sacrifici fatti e ai miei piccoli bimbi. Non ho parole”.

ORARI SBALLATI – Già dall’inizio delle prove, si sono contati i primi disagi. L’ingresso dei candidati, infatti, era previsto per le ore 8. All’articolo 3 del Decreto 7 marzo 2014 ( Diario delle prove scritte del concorso a 365 posti di magistrato ordinario indetto con d.m. 30 ottobre 2013) si legge: “L’ingresso dei candidati sarà consentito fino alle ore 9.00; successivamente verranno chiusi i cancelli esterni e saranno ammessi all’esame solo i candidati presenti all’interno degli stessi”.

Ma le cose sembrano essere andate diversamente. “Sono arrivata a Fiera di Roma molto presto. L’inizio delle prove era previsto per le 9 – racconta G., una candidata – . Ho fatto la fila il primo giorno dalle 8 alle 11:30. Hanno dettato la traccia di civile alle 12. E’ stato un massacro: tre ore in piedi per entrare. Il secondo giorno, giovedì 26 giugno, la traccia è stata dettata intorno alle 11:30, sempre con due ore e mezza di ritardo. Il terzo giorno, venerdì, ci sono stati parecchi casini: la tracia è stata dettata dopo le 12:30!”. Anche da dislocazione nei padiglioni era anomala. La lettera D era assieme alla Z, la L con la E… Scorso concorso la d era assieme la a b e c, com’è nella’ordine naturale”.

Il regolamento, poi, vieta assolutamente ai candidati di parlare tra loro. All’articolo 4, del Decreto 7 marzo 2014, ancora, si legge: “E’ loro rigorosamente inibito, durante tutto il tempo di svolgimento delle prove, di conferire verbalmente con i presenti o di scambiare con questi qualsiasi comunicazione per iscritto, come pure di comunicare in qualunque modo con estranei”.

RAGAZZO DISABILE – Il concorso in questione è stato avvolto dalle polemiche anche per la questione di un ragazzo disabile che, dovendo fare la dialisi, ha chiesto lo spostamento delle prove fissate per 3 giorni di fila. Ha fatto presente il suo problema al ministero nei tempi e nei modi corretti. Al Ministero sarebbe stato sufficiente che modificassero le date delle prove e tutto si sarebbe potuto svolgere regolarmente, nella piena legalità e soprattutto nel pieno rispetto dei diritti della persona disabile in questione. E invece no.

Il TAR del Lazio ha fatto sospendere il concorso, venendo incontro all’istanza presentata dal ragazzo disabile. Il 9 giugno 2014, però, ecco la risposta del ministero che, con un decreto monocratico del Consiglio di Stato (il 2435), blocca l’istanza di sospensione del Tar. Il concorso si fa e le date rimangono quelle, in barba al ragazzo disabile ed alla legge che prevede che ci siano per tutti condizioni di parità per accedere ai concorsi pubblici.

La questione, però, non è ancora finita. Il 10 luglio si pronuncerà il Consiglio di Stato sulla questione, anche se difficilmente ribalterà la sentenza. Il 13 ottobre, però, toccherà di nuovo al TAR esprimersi.

CODACONS – Il Codacons, intanto, ha deciso di intervenire nelle procedure selettive: è stata fatta richiesta di visionare i verbali della giornata di venerdì 27 giugno in particolare, perché i commissari verosimilmente non hanno espulso i candidati scorretti, violando chiaramente le regole.

Il Ministero, al momento, non ha ancora chiarito la questione. Restano solo una serie di polemiche, che si scatenano soprattutto sul web. E la rabbia, mischiata alla delusione, dei candidati che hanno passato mesi e mesi di studio sui libri per presentarsi pronti.

 

Raffaele Nappi

 

LEGGI ANCHE: 

Concorso Magistratura, la denuncia della candidata: “Costretta a rimanere nuda per i controlli. E’ uno schifo”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-37172975-1