Quanto investe l’Italia nella Ricerca?

agosto 25th, 2014
Quanto investe l’Italia nella Ricerca?
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L’IceBucketChallenge sta spopolando nel mondo. In molti, però, si chiedono quale sia il reale rapporto con la SLA, le donazioni e la Ricerca. Da lì, la domanda spontanea: quanto investe l’Italia nella Ricerca? Siamo andati a controllarlo, e le notizie, di certo, non sono positive.

Uno degli obiettivo del programma Horizon 2020, infatti, richiede ai Paesi dell’Unione Europea di investire il 3 % del PIL in Ricerca e Sviluppo. Nel 2011 l’Italia ha destinato a questo settore solo l’1, 25 % del PIL, mentre altri Paesi europei hanno già raggiunto e superato la percentuale minima indicata.

In Europa è la Finlandia a investire maggiormente nella ricerca, con un dato che tocca quasi il 4 % del PIL, seguita dalla Svezia, dalla Danimarca e dalla Germania. L’Italia si piazza al 17esimo posto, prima di Cipro, Lettonia, Malta, Lituania e Slovacchia.

tabella ricerca

Nonostante sia considerato una priorità strategica, quindi, l’investimento in Ricerca e Sviluppo in Europa è inferiore a quello di alcuni competitor internazionali, come Stati Uniti (3%) e Giappone (3,3 %).

Quali sono i risultati della Ricerca in Europa? Su 54.414 brevetti depositati nel 2010, 4.423 sono italiani (8%). Il Regno Unito ne ha piazzati 4.746, ma la Francia, ad esempio, ne conta 8.700, e la Germania addirittura 21.700. In Italia, quindi, sono stati depositati 73 brevetti per ogni milione di abitanti, un risultato inferiore alla media europea.

E’ ancora la Svezia a guidare la classifica dei brevetti depositati, davanti alla Germania, alla Danimarca e alla Finlandia. L’Italia si piazza 14esima, dopo il Regno Unito e davanti a Portogallo, Cipro, Slovacchia, Bulgaria e Romania.

tabella 2

Quante persone nel contesto europeo lavorano nella Ricerca? In Italia l’1,52 % degli occupati lavora in questo settore, un risultato lievemente inferiore a quello della media europea. Nella classifica generale è la Finlandia a contare il numero più alto di occupati che lavorano in Ricerca e Sviluppo, seguita dalla Danimarca, dal Portogallo e dalla Francia. Ancora una volta peggio dell’Italia fanno solo Paesi come la Romania, Cipro, Lettonia, Malta e Lituania.

Raffaele Nappi

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One Comment

  1. Anonimo says:

    FEDELE BONOMINI

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