Firenze, è polemica sul crocifisso all’Università

ottobre 27th, 2014

crocifisso

L’hanno definita la battaglia del crocifisso. E’ polemica all’Università di Firenze, dove un’azione portata avanti dagli Studenti di Sinistra sta facendo discutere universitari, rettori e politici. Gli studenti hanno infatti promosso la campagna “Scrocifiggiamo l’Università”. Una provocazione, ma non solo: nelle aule, nei corridoi e tra le mura antiche di San Marco, passando per l’istituto di Novoli, i crocifissi sono diventati motivo di battaglia.

“Partiamo dal principio che l’università è un luogo libero e di libertà in cui non ci devono essere né crocifissi né altri simboli religiosi», spiega Federico Fantechi, degli Studenti di Sinistra. Partiamo da Firenze – continua – per estendere il “muro bianco” e promuovere la rimozione di ogni suppellettile religiosa in tutte le Università». Per questo, insieme alla collega Alice Bindi, entrambi rappresentanti al Senato accademico, pochi giorni fa hanno portato una mozione davanti a rettore e professori in cui hanno chiesto la «rimozione di tutti i simboli religiosi» attraverso la loro «individuazione, rimozione e dismissione dai luoghi universitari”.

Gli studenti propongono un vero e proprio censimento da fare nei vari plessi universitari, compresi corridoi, aule, biblioteche e spazi antichi (come San Marco, o Careggi). L’obiettivo è chiaro: “Ci battiamo affinché si arrivi ai muri bianchi, spogli di simboli religiosi per incarnare quegli aspetti di morale dell’equidistanza e di rispetto reciproco, di pluralismo non discriminante che lascia il confronto dei cittadini tra pari”.

Dal Senato Accademico ancora nessuna decisione. “È stato preso atto della richiesta, ha detto il rettore Alberto Tesi, promettendo un’istruttoria. La mossa successiva spetta però al Senato. “Entro l’anno dovranno darci una risposta” – conferma il rettore.

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L’Aula Magna dell’Università di Firenze con e senza crocifisso (dal Corriere Fiorentino)

Non si è fatta attendere la risposta degli studenti di Azione Universitaria, che in un’aula della sede di Novoli hanno appeso un crocefisso di cartone. E la campagna viaggia anche sui social: su Twitter l’hashtag di riferimento degli studenti di destra è #fateloorailcensimento. La questione è arrivata addirittura in politica. Ma gli studenti di sinistra non mollano: “Appendiamo una Costituzione repubblicana come simbolo di unità dei valori del nostro ordinamento”. Come a dire: la partita è ancora tutta da giocare.

RN

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