Il teatro entra nella scuola: le indicazioni del Miur per inserire attività teatrali nella didattica

marzo 17th, 2016
Il teatro entra nella scuola: le indicazioni del Miur per inserire attività teatrali nella didattica
Scuola
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Sensibilizzare i ragazzi ai valori educativi e culturali del Teatro, fornire alle scuole indicazioni concrete per introdurre l’attività teatrale in modo stabile nella didattica, portare a sistema e rendere organiche le buone pratiche già diffuse in molti istituti su un tema fondamentale per l’identità culturale italiana.

Con la Buona Scuola, il Teatro entra definitivamente a far parte dell’offerta didattica delle scuole italiane di ogni ordine e grado ed ottiene piena cittadinanza nel bagaglio formativo dei nostri studenti. Le Indicazioni strategiche per l’utilizzo didattico delle attività teatrali per l’anno scolastico 2016/2017, presentate dal Sottosegretario Davide Faraone, fanno uscire l’attività teatrale nelle scuole dal campo della sperimentazione estemporanea per diventare esperienza curricolare a tutti gli effetti. L’obiettivo è creare le condizioni per soddisfare il diritto di tutti alla cultura artistica.

“L’Italia può e deve ripartire dalle sue due risorse più grandi: il suo capitale umano e il suo patrimonio artistico e culturale, riconosciuto e ammirato in tutto il mondo – ha dichiarato Faraone -. Per questo, in occasione della prossima Giornata Mondiale del Teatro, sono stato felice di premiare i vincitori del concorso ‘Scrivere il Teatro’ e  di presentare le Linee guida del Miur davanti a una platea gremita di studenti e artisti. Grazie alla Buona Scuola il teatro diventa materia curriculare e non prologo alla ricreazione o insegnamento di serie B, come è stato in passato. È un’inversione di tendenza importante che i ragazzi e le ragazze hanno accolto con entusiasmo e passione: questo ci conferma che siamo sulla buona strada per un domani di crescita e sviluppo”.

La presentazione delle Indicazioni strategiche, svoltasi al Teatro Vascello di Roma, avviene in vista della Giornata Mondiale del Teatro del 27 marzo.  Per l’occasione, sono state premiate le scuole vincitrici del concorso “Scrivere il Teatro”, bandito dal Miur e dal Centro Italiano dell’”International Theatre Institute”: il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Sora (FR); l’I.C. “Leonardo da Vinci” di Cesano Boscone (MI); l’I.C. “De Amicis” di Succivo (CE); il Liceo Artistico “Ciardo Pellegrino” di Lecce.

A questo link potete scaricare le indicazioni strategiche per l’utilizzo didattico delle attività teatrali.

8 Comments

  1. Ma resterà, come già accade, il problema di chi verrà scelto per la conduzione: corsi di categoria B se non C in molti casi. Alcuni miei allievi, dopo aver fatto un corso mi hanno detto: “ ora ho capito… ma quello che facciamo – o abbiamo fatto- a scuola allora non è teatro, ci somiglia ma…”. Perché se non esiste un albo professionale, se non esiste un riconoscimento, solo la fama (e all’ Opposto c è la fame…) stabilisce se sei un attore e un regista davvero. Non parliamo della categoria pedagoghi: nelle scuole o sono attori e registi che non riescono a lavorare o sono improvvisatori della peggior specie! Per essere professionisti seri i pedagoghi in Russia studiano tre anni in più rispetto agli attori… che studiano anche sei anni…ma questo è un mestiere dove non puoi smettere di studiare, come lo scienziato, il medico … chi si siede e pensa che basti un diploma o una laurea o un master non può insegnare tantomeno se non ha neanche un corrispettivo artistico e la pratica quotidiana della scena. Ma si sa, i corsi e corsettini a scuola elementare e media un professionista di fama non va a farli…e il pedagogo- Trainer teatrale da noi neppure esiste… o meglio esiste, ma chi lo riconosce?

  2. Sensibilizzare i ragazzi ai valori educativi significa anche abituarli alla regola che ogni lavoro deve essere retribuito, ripristinando la buona regola che, anche per le rappresentazioni scolastiche, i
    Diritti d’autore vadano pagati.
    Maria Pia Daniele

  3. Dani says:

    Finalmente era ora che anche noi del settore potessimo insegnate nelle scuole e non solo privatamente! !!!

  4. Barbara Ossorio says:

    …attenzione…che non diventi un esibizionismo né per i ragazzi né per i genitori e né per i docenti. Si attribuisca al teatro la sua valenza”educativa” e non farlo scivolare in significati che in una scuola non gli appartengono.

  5. Giulio says:

    Non è mai troppo tardi

  6. E’ importante e prezioso ma che siano le petsone competenti, che si studino le soluzioni, che si apra alla sperimentazione con un osservatorio che sia curato da esterni, che non siano le esibizioni dei genitori, delle ansie, del lavoretto delle competizioni, che non avvenga che ” solo alcuni già hanno i posti pronti” , che si possa credere nella professionalità, nella serietà e nell’esperienza

  7. Calí Giovanna says:

    Da 25 anni ho realizzato spettacoli teatrali in particolare modo musical con gli alunni delle scuole dove sono stata in collaborazione con altre sue colleghe di danza e musica creando dei lavori abbastanza qualificati sui palchi dei teatri della mia città Palermo .Sono passati tanti anni e finalmente si è arrivati a capire dell’importanza che può avere il teatro nella crescita di un’individuo

  8. Antonia elena giunta says:

    Finalmente!!!!!!!!! sono proprio contenta …….. i bambini hanno bisogno di attività nuove per esprimere le loro emozioni attraverso nuove esperienze ………..teniamo le dita incrociate ….

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