Poletti ai giovani di Orientasud: ditemi cosa non va e troviamo insieme la strada

novembre 8th, 2016
Poletti ai giovani di Orientasud: ditemi cosa non va e troviamo insieme la strada
Attualità
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E’ un Poletti raggiante quello visto oggi ad Orientasud. “Aveva promesso di essere qui, ed ha mantenuto la sua promessa” ha così accolto e ringraziato il ministro, Mariano Berriola, direttore del corriere dell’Università e presidente di “Italia Orienta”, la Fondazione educativa che ha organizzato la diciassettesima edizione di Orientasud, il Salone delle opportunità.
La visita alla kermesse su scuola e lavoro è stata l’occasione per parlare del tema dell’alternanza. Molti ragazzi presenti all’incontro hanno raccontato cosa andava e cosa non andava della loro esperienza in azienda. “Raccontatemi le cose belle che fate, ma anche le criticità e quello che non funziona” ha detto ai giovani il ministro Poletti.
Non è tardata ad arrivare la risposta per voce di Emanuela Buccino, studentessa del Liceo Diaz di Ottaviano:”ministro abbiamo avuto diverse difficoltà nel conciliare lo studio e il lavoro in alternanza, abbiamo fatto un po’ troppa teoria e quando ci siamo spostati per visite e incontri, abbiamo anche sostenuto delle spese che nessuno ci ha rimborsato”. Le ha fatto eco Manuela Gagliardi, studentessa del Carli di Casal di Principe, che ha raccontato di un’attività di alternanza non in linea con gli studi scientifici.
Anthony Sinagra del Liceo Mazzini ha invece raccontato l’esperienza di alternanza scuola lavoro con il progetto “Io Pratico” svolto proprio in occasione del salone: “Abbiamo lavorato quasi un mese per preparare Orientasud e siamo stati accompagnati in un percorso che ci ha fatto toccare con mano il mondo del lavoro”. I ragazzi hanno preparato un power point di Orientasud che hanno presentato nelle scuole, elaborato ed attuato un piano di marketing e comunicazione, sviluppato la app del salone, disponibile su play store.

“L’azienda non è solo il luogo dove lavorare in futuro ma anche l’ambiente dove imparare come si mette su una attività privata. Quindi prima di tutto puntare sulle idee, condividerle e provare a metterle in pratica. Ma in Italia facciamo ancora fatica a seguire la strada dell’auto imprenditorialità”, ha esordito Poletti.

“Anche aver messo insieme due ministeri per scrivere le regole dell’alternanza – ha precisato il ministro – non è stato semplice, perché l’Italia è un paese per single, dove sembra che ognuno sia proprietario della propria cosa. Noi, invece, ci siamo seduti insieme per scrivere le regole di un progetto firmato da più mani”. “Oggi non solo dobbiamo puntare sull’alternanza scuola-lavoro, ma dobbiamo anche essere certi che funzioni bene. Una alternanza che va costruita insieme: dalla scuole alla aziende senza dimenticare il coinvolgimento dei genitori. Noi veniamo dall’abitudine a pensare che si impara a scuola, ma la logica di luoghi e tempi definiti non va più. Dobbiamo capire una cosa importante: si impara studiando, ma anche facendo”.

“Quest’anno per la prima volta abbiamo inserito un aspetto importante nel nostro progetto di alternanza: una riduzione dei costi per l’azienda che assume alla fine di un iter importante per il ragazzo e l’impresa. Ovviamente l’iniziativa si rivolge a chi ha concluso l’iter scolastico ma stiamo lavorando anche sulla formazione in alternanza, cioè producendo dei contratti di apprendistato nei quali per la metà delle ore si sta in aula e nell’altra parte si lavora”.

Napoli 8 Novembre 2016. Un momento della cerimonia di apertura della manifestazione ORIENTASUD alla Mostra d'Oltremare di Napoli. ph. Mario Lsporta

Napoli 8 Novembre 2016. Un momento della cerimonia di apertura della manifestazione ORIENTASUD alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
ph. Mario Lsporta

“Quando torno a Napoli, la mia città, mi emoziono sempre – ha sottolineato Mariano Berriola, presidente della Fondazione Italia Orienta – perché 20 anni fa ero anche io un giovane in cerca del proprio futuro e c’erano gli stessi problemi di oggi. Ma noi il lavoro ce lo siamo inventati e abbiamo fondato un giornale che ha 23 anni di vita e una manifestazione OrientaSud, che oggi compie 17 anni”.

“Quando Bruxelles ci parla di “occupabilità”, noi rispondiamo con i nostri progetti di alternanza scuola-lavoro, con le nostre politiche attive messe in campo in un territorio che ancora soffre molto. E oggi sono in molte le scuole del Sud che possono raccontare la loro esperienza presso di noi”, ha concluso il presidente.

Tempo fino a giovedì 10 per partecipare alle attività previste dal programma della manifestazione.
Anna di Russo

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