Poletti lancia l’Anpal: al via le politiche attive del lavoro. Un assegno per ricollocarsi

novembre 29th, 2016
Poletti lancia l’Anpal: al via le politiche attive del lavoro. Un assegno per ricollocarsi
Attualità
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“Faremo il trip advisor delle agenzie di collocazione e formazione in Italia”, così esordisce Maurizio del Conte, professore di diritto del lavoro alla Bocconi e neo presidente Anpal (agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) alla conferenza di presentazione del nuovo portale dell’agenzia che ha l’obiettivo di riorganizzare gli enti e le politiche del lavoro nel Paese.

Il messaggio è chiaro: non più fondi a pioggia come in passato, ma un’attenta valutazione del lavoro svolto dagli enti accreditati e qualità dei compensi in funzione degli obiettivi raggiunti.
Uno strumento in più nelle mani del cittadino che potrà meglio orientarsi e decidere a quale delle strutture territoriali indicate sul sito Anpal rivolgersi per il suo percorso di formazione, ricerca o reimpiego.

Nel passaggio deciso, dalle politiche passive a quelle attive, un ruolo importante, ma non esclusivo, lo avranno i centri per l’impiego che come indicato dal ministro Poletti: “vedranno un incremento di personale di circa 1000 unità, seicento delle quali si occuperanno esclusivamente di politiche di inclusione”.
“Continueremo inoltre a puntare sulla “Garanzia Giovani”, iniziativa confermata dalla Commissione europea per il 2017 e che ci dà la possibilità di gestire risorse per complessivi 690 milioni di euro” ha continuato il ministro.

Il primo atto della nuova agenzia “sarà la sperimentazione del nuovo assegno di ricollocazione” ha indicato Del Conte, una forma di sostegno aggiuntiva a chi ha perso il lavoro ed è iscritto alla naspi da almeno quattro mesi. L’idea è quella di sollecitare l’impegno del disoccupato nel formarsi e nel cercare nuova occupazione, di migliorare ed aggiornare le proprie competenze nel periodo in cui lo Stato gli offre un sostegno al reddito.
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“Invieremo delle lettere ai disoccupati per spiegargli come utilizzare l’assegno di ricollocazione, contiamo di partire a breve e di fare una prima sperimentazione su 20 mila soggetti” ha dichiarato Salvatore Pirrone, Direttore generale dell’agenzia. Il bonus su cui potranno contare gli interessati varierà da 1000 a 5000 euro, in funzione della qualità dei contratti che andranno a sottoscrivere, con utilizzo pieno della cifra nei casi di assunzione a tempo indeterminato.
“La platea interessata alla misura è di circa 800/900 mila soggetti all’anno e le risorse disponibili per il 2017 ammontano a 200 milioni di euro” ha indicato Pirrone.

“Abbiamo aspettato del tempo, avremmo voluto fare prima, ma fra tanti adempimenti e rallentamenti, non ci è stato possibile”. “Oggi ci siamo, abbiamo un consiglio di amministrazione in carica e – ha concluso il ministro Poletti- iniziamo il nostro percorso”.

Un lavoro senz’altro complesso e di lungo periodo, quello che aspetta l’agenzia, ma che potrà dare, se ben governato, ottimi frutti e rendere i nostri ragazzi davvero più occupabili.

Mariano Berriola

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