Scuola, l’avanzata dei licei.Scuola, l’avanzata dei licei.

febbraio 8th, 2017
Scuola, l’avanzata dei licei.Scuola, l’avanzata dei licei.
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I dati sulle iscrizioni al nuovo anno scolastico diffusi dal ministero dell’Istruzione confermano l’andamento dello scorso anno con l’aumento degli studenti di liceo (+1,1 per cento) a scapito soprattutto degli istituti professionali che in due anni hanno perso quasi 2 punti percentuali passando dal 19,4% del 2014 al 17,5 del 2016. Resta invariata la percentuale degli istituti tecnici con il 30,5%. Il Lazio è la regione ad avere la percentuale maggiore di iscritti con il 63,8%, seguita da Liguria (57,4%) e Umbria (56,8%).

FOCUS_iscrizioni_2016-2017

Dei licei, l’indirizzo che continua a piacere è anche quest’anno lo scientifico. Gli iscritti al classico sono stabili, al 6% (era 5,8% nel 2015). Ma lo scientifico continua ad attrarre gli studenti: scelto dal 23,7% dei neo iscritti per un totale di oltre 110mila ragazzi (nel 2015 erano il 23,1%): il 15% di loro ha scelto l’indirizzo tradizionale, ma piace molto la sezione Scienze applicate, quella senza il latino e più indirizzata alle tecnologie e all’informatica, preferito dal 7,4% degli studenti (lo scorso anno furono il 6,7%). La sezione Sportiva è scelta da una minoranza, ma non cambia rispetto allo scorso anno: 1,3%.
Restano pressoché stabili anche gli altri licei: 9% il linguistico; 4,2% l’artistico; 0,8% l’internazionale; 7,5% quello di Scienze umane (nel 2015 era 7,3%); 0,8% il musicale,; 0,1% il coreutico.

Registrano invece un calo gli istituti professionali. Sembra che quel tipo di percorso non riscuota più interesse tra gli studenti: scelto dal 17,5% contro il 18,6% del 2015.

Negli istituti tecnici, è il tecnologico ad avere più iscritti con il 19,1% delle preferenze (18,6 nel 2015), mentre l’economico segna un decremento, dall’11,9% del 2015 all’11,4% del 2016. E il Veneto guida la classifica del maggior numero di iscritti in questo tipo di scuole: 37,3%, seguito da Friuli Venezia Giulia (36,7%), dall’Emilia Romagna (35%) e Lombardia (34,6%).

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