Guadiana, fiume di confine

Guadiana, fiume di confine

settembre 25th, 2017
ErasmusStories

Marta Crescimbello

Erasmus Stories

Nata il 10/09/1993 ad Avezzano; appassionata di viaggi, lingue e letteratura
Laureata in Lettere Moderne, frequenta l'ultimo anno di magistrale presso Universidade do Algarve, Faro, Portogallo

Un fiume, due rive, due Stati, due culture differenti. Questo è lo scenario che mi si presenta non appena arrivo lungo il fiume Guadiana, confine naturale tra Spagna e Portogallo, tra Andalusia ed Algarve. Noto per l’attività di contrabbando che ospitò durante le guerre civili che colpirono questi due paesi, oggi è una delle mete da visitare quando hai deciso di esplorare in lungo ed in largo il territorio in cui vivrai per quasi dieci mesi. Di preciso arrivo ad Alcoutim, un piccolo paesino, abitato da poco più di tremila anime portoghesi. L’occhio fa fatica ad abituarsi alla monocromia delle abitazioni: come in molte delle città o paesini di questi luoghi, le case sono tutte, completamente bianche, un bianco così puro che riflette la luce fino ad accecare il “pellegrino” giunto fin lì. Qui il fiume riveste un ruolo fondamentale, quasi ci trovassimo presso quelle che definiamo popolazioni primitive, secondo cui gli elementi naturali sono dotati di un’anima! Ebbene, il Guadiana ha un museo interamente dedicato. Faccio per entrare: c’è la “direttrice” che ci riceve sulla porta. Indugio: sembra un’abitazione privata; e se entrando ne profanassi la sacralità? Ma ecco che, una volta riunito  il gruppo, la funzionaria riempie i polmoni e, con una postura decisamente impostata, inizia a mostrare con orgoglio quella “casetta” che protegge. Le sue parole suonano patriottiche, tanto da farti rimpiangere di non aver vissuto quel luogo ai tempi dei contrabbandieri di caffè ed altri generi alimentari non deperibili. La pesca era la principale attività qui e ne sono un esempio tutte quelle fiocine custodite con gelosia all’interno di teche. Ed ora, dopo questo affascinante incontro è ora di conoscere il vero protagonista, affrontarlo, farmi trasportare, immergermi in lui: il Fiume. Salgo su quelle tipiche imbarcazioni che fungono da taxi ed arrivo sull’altra sponda al costo di un misero euro e cinquanta centesimi e sono in Spagna. Mai un viaggio verso un’altra nazione è stato così economico! Arrivo a San Lucàr de Guadiana ed è subito Andalusia! La “gente”, il tipico bar di tapas e la temperatura. È incredibile quanto da un lato ci sia il classico solleone andaluso mentre dall’altro aleggi un gradevole venticello oceanico. I due paesini sembrano due realtà speculari, ma solo in apparenza. È in questi piccoli angoli di mondo che si nasconde l’essenza della nazione, lontano dalle capitali e dalle metropolitane, dal caos della città e dall’aderenza ad un unico modello di vita, quello globale.

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