Numero chiuso, a Firenze l’università sbaglia test e ammette tutti

settembre 11th, 2017
Numero chiuso, a Firenze l’università sbaglia test e ammette tutti
Università
0

Una “svista” gradita a 1.329 candidati quella avvenuta all’Università di Firenze dove lo scorso 8 settembre si è svolta la prova di accesso per Farmacia, Biotecnologie, Scienze farmaceutiche applicate, Chimica e tecnologie farmaceutiche e Farmacia. Gli studenti si sono trovati davanti a un quiz completamente diverso da quello che si aspettavano: meno domande, materie diverse e parti addirittura mancanti. “La prova che ci è stata data dalla commissione era completamente differente rispetto a quanto specificato nel bando – segnala uno studente – invece di 75 domande ce n’erano 50: non era presente la parte di comprensione del testo e le domande di fisica, chimica e biologia erano cinque in meno”. Così l’università è corsa ai ripari: tutti dentro anche se i posti disponibili per la prova unica erano 1000. “L’ateneo fiorentino – si spiega in una nota – avendo rilevato una difformità tra le indicazioni del bando per l’ammissione e i quesiti proposti durante la prova, ha stabilito di ammettere tutti i candidati presenti al corso di laurea per il quale avevano fatto domanda. La decisione, volta a garantire ai partecipanti pari condizioni, a eliminare potenziali conseguenze negative derivanti dalla difformità riscontrata e a permettere il regolare avvio dell’attività didattica, è stata comunicata dall’Università di Firenze ai singoli studenti presenti alla selezione”. 

Di chi è la responsabilità? Di una mail “non recepita dai nostri uffici”, dichiara il rettore Luigi Dei. Infatti ad aprile il Cisia (Consorzio interuniversitario sistemi integrati per l’accesso) aveva comunicato una variazione nella prova rispetto a quella dell’anno precedente. “Per una svista, quindi, abbiamo pubblicato il bando con i criteri dell’anno scorso – spiega Dei – Ci siamo trovati a decidere cosa fare e dare a tutti la possibilità di entrare ci è sembrato il modo migliore per tutelare il diritto agli studenti di iniziare in tempo le lezioni. Rifare la prova avrebbe significato rimetterci in contatto con il Cisia e aspettare almeno un mese”. Gli studenti hanno colto la palla al balzo: “Chiediamo al rettore che venga aperto un tavolo per ridiscutere il numero chiuso – afferma in una nota Hamilton Dollaku di Udu (Unione degli universitari) – se per un errore formale l’ateneo ha deciso di aprire i corsi dimostrando di poter sostenere sia il numero di studenti sia la qualità della didattica, perché non si può fare lo stesso anche per altri corsi a numero programmato?”.

Leggi anche:

Accesso a medicina: +10% I neo Ministri Francesco Profumo (istruzione) e Renato Balduzzi (salute) hanno firmato un Decreto che consente alle Università di incrementare del 10%...
Udu e Anaao, test d’ingresso senza valore Superare il concetto di selezione degli studenti a priori degli studi universitari per cui intendono iscriversi. Secondo l’Unione degli Universitari p...
Unifi: 2 mila euro per tesi in Storia moderna Per onorare la memoria di Antonio Rotondò, professore emerito di Storia moderna, scomparso nell’aprile del 2007, la moglie Miriam Michelini Rotondò is...
Il Gemelli apre le danze dei quiz Quasi 3.700 aspiranti medici si sono presentati questa mattina presso le aule del Policlinico Gemelli di Roma, sede dell’università Cattolica del Sacr...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-37172975-1