I bagni della scuola non funzionano? Li aggiustano mamma e papà

novembre 22nd, 2017
I bagni della scuola non funzionano? Li aggiustano mamma e papà
Scuola
0

I finanziamenti all’edilizia scolastica sono sempre più al contagocce? Niente paura ci pensano mamma e papà. Questo quanto accaduto all’Istituto Comprensivo Augusto Scocchera di Ancona dove i genitori degli studenti hanno prestato il proprio tempo e le proprie competenze per rimettere a nuovo i bagni del plesso delle primarie. Il costo complessivo è stato di circa 11mila euro, 10 dei quali messi sul piatto dal Comune per l’acquisto dei materiali e 1.000 euro dall’Istituto. Il resto l’ha fatto la sponsorizzazione di alcune aziende che hanno fornito materiali a prezzi di magazzino e, soprattutto, il lavoro di circa 15 genitori. “Il progetto si chiama La Scuola del Gratuito- La banca del tempo, sono anni che i genitori si danno da fare per cercare di rendere sempre più accoglienti e decorosi gli ambienti in cui i bambini vivono”, ha spiegato la preside Maria Costanza Petrini. Negli scorsi anni i lavori hanno riguardato opere di giardinaggio e tinteggiatura delle aule.

“Quest’anno i genitori del plesso Conero hanno messo mano al rifacimento ex novo di gruppi di bagni per la scuola primaria e credo che la cosa non si fermerà qui – prosegue la dirigente – si continuerà per dare anche alla scuola secondaria dei bagni degni di questo nome”. A segnalare l’esigenza di bagni nuovi sono stati gli stessi alunni, che spesso tornando a casa facevano notare ai genitori che il pulsante dello scarico era troppo duro o che i rubinetti non chiudevano bene. Oggi funziona tutto e sulle pareti ci sono composizioni di piastrelle che richiamano le opere di Mondrian. “Abbiamo collaborato con il Comune e con l’Istituto a questo progetto che parte dall’approccio scuola-famiglia – spiega la rappresentante dei genitori Laura Talevi– Ai genitori è permesso dare un contributo all’attività scolastica con la propria competenza”. E allora ecco il papà che dedica il suo tempo a installare piastrelle o a pitturare pareti: “Alcune mamme ad esempio verniciavano i radiatori, poi c’è stato anche il contributo di alcune aziende che hanno messo a disposizione i manovali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-37172975-1