Elezioni, studenti nelle scuole per parlare di importanza voto e antifascismo

febbraio 8th, 2018
Elezioni, studenti nelle scuole per parlare di importanza voto e antifascismo
Scuola
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È partito da Forlì il tour della Rete degli Studenti Medi “Torniamo a sognare – cambiamo la scuola per cambiare paese” che toccherà le regioni italiane per sensibilizzare i loro colleghi sull’importanza di partecipare al voto del 4 marzo.  Dopo la tappa emiliana quella veneta (Verona), dove i fatti di cronaca dei giorni scorsi sui fatti di Macerata e di Pavia hanno preso il sopravvento: nuovi fascismi e antifascismo sono stati i temi più sentiti dai giovani studenti. 

“Non può che essere la risposta migliore che può venire dalla scuola ai fatti di Macerata e di Pavia degli scorsi giorni – dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore della Rete degli Studenti Medi -, un’ assemblea per educare e riflettere sul fascismo e sul razzismo in Italia oggi insieme all’ANPI e al regista di Nazirock Claudio Lazzaro. Serve, però, che la scuola riflette con profondità su come l’educazione ai valori basilari della nostra società sia parte integrante del programma annuale che si offre alle nuove generazioni. Troppo spesso questi temi sono lasciati allo spirito di iniziativa di studenti e professori, ma ancora di più, un fenomeno come il fascismo viene relegato a semplice modulo del programma di storia.”

GIORNO UNO – TORNIAMO A SOGNARE!

Oggi parte ufficialmente un viaggio. Il viaggio per raccontare la nostra generazione: un tour da Nord a Sud del Paese, passando per le isole, per raccontare le contraddizioni della scuola di oggi e dare concretezza alle nostre proposte.Partiamo da Forlì – Cesena: qui una riunione dei rappresentati eletti in consulta provinciale degli studenti discuterà di come inaugurare una campagna di sensibilizzazione al voto, perché crediamo nella rappresentanza studentesca e vogliamo che la consulta assuma realmente un ruolo politico e la capacità di incidere concretamente nei processi. Nel pomeriggio saremo a Modena per un’assemblea studentesca ai cancelli della Castelfrigo, dove un presidio permanente di lavoratori lotta quotidianamente da circa quattro mesi. La scuola che vogliamo ci insegna a indignarci e richiedere giustizia nel mondo del lavoro, ci insegna la solidarietà e la determinazione.Vogliamo cambiare la scuola per cambiare il Paese!

Pubblicato da Rete degli Studenti Medi su martedì 6 febbraio 2018

 

Continua Manfreda: “I programmi di storia per di più danno uno spaccato estremamente parziale dell’esperienza fascista in Italia. Non si studia come il nostro paese si sia dovuto confrontare più volte nell’arco che va da 70 anni fa ad oggi con questo fenomeno. Non si parla degli anni di piombo, delle stragi fasciste e di come, anche di fronte alla rivoluzione culturale che si aprí negli anni sessanta e settanta, il fascismo continuo ad essere parte del panorama politico.” E dopo il Veneto oggi la tappa sarda: Sassari poi Cagliari, andando a toccare molte delle scuole più problematiche dal punto di vista della dispersione scolastica. 

 

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