L’Università Bicocca di Milano più inclusiva grazie a sport, teatro, eventi didattici. Al via le giornate del B.inclusion Days

settembre 26th, 2018
L’Università Bicocca di Milano più inclusiva grazie a sport, teatro, eventi didattici. Al via le giornate del B.inclusion Days
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Dal 1° al 5 ottobre si svolgerà la prima edizione dei B.inclusion Days: eventi didattici, sportivi e teatrali per coinvolgere la comunità universitaria nelle attività e nei servizi rivolti alle matricole e agli studenti con disabilità e disturbi specifici di apprendimento

Lezioni al buio in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi. Didattica senza barriere per mostrare le strategie messe in campo per coinvolgere gli studenti diversamente abili o con disturbi specifici di apprendimento (dsa). Esplorazioni geologiche alla portata di tutti grazie alla realtà immersiva. Sono solo alcune delle iniziative proposte dalla prima edizione di B.inclusion Days, la settimana di eventi organizzati tra il 1° e il 5 ottobre dal Servizio per studenti con disabilità e dsa dell’Università di Milano-Bicocca.

L’obiettivo? Condurre matricole, studenti, docenti, ricercatori e personale d’ateneo alla scoperta della dimensione inclusiva dell’università e presentare a riguardo due importanti novità: l’avvio di un corso di formazione ad hoc e la creazione di un help desk per i docenti. «Abbiamo organizzato i B.inclusion Days – spiega Roberta Garbo, delegato del rettore per la disabilità e i dsa – insieme ai dipartimenti di Scienze per la Formazione, Psicologia, Informatica e Ambiente e territorio per mostrare a inizio anno accademico il lavoro che c’è dietro alla realizzazione di una strategia di inclusione volta a rispondere ai bisogni specifici di questi studenti e per favorirne il successo formativo».

All’Università di Milano-Bicocca studiano più di 700 studenti con disabilità o dsa, circa il 2 per cento della popolazione studentesca. Ognuno con il suo percorso individuale, dall’accoglienza allo studio. La presentazione dei B.Inclusion Days si svolgerà lunedì alle 12.30 in aula U6-1B. A seguire, lo spettacolo teatrale sulla dislessia “Albert… dove sei?”, con l’attore Francesco Riva.

Nel programma spiccano le lezioni senza barriereorganizzate seguendo le indicazioni di un sondaggio condotto tra oltre 300 studenti con dsa. «Avvalendoci delle tecnologie più innovative – spiega Roberta Garbo – stiamo lavorando per dare una risposta alle criticità messe in luce dagli studenti, favorendo una didattica più interattiva».

La formula per le lezioni senza barriere (da mercoledì 3 a venerdì 5 ottobre) prevede 45 minuti di didattica inclusiva e 45 minuti per spiegare alla platea le soluzioni adottate per favorire l’attenzione e la partecipazione degli studenti a rischio. Per ridurre le barriere. A vantaggio di tutti gli studenti. Mercoledì 3 si svolgeranno due lezioni al buio, promosse insieme all’Istituto dei Ciechi di Milano, per far comprendere l’esperienza di apprendimento dei non vedenti e far sperimentare ai partecipanti un’ora di didattica durante la quale la vista dovrà lasciare per forza di cose spazio agli altri quattro sensi. Martedì 2 sono in programma esplorazioni geologiche in realtà immersiva: tour scientifici a portata di studenti con disabilità motoria.

Al corpo docente si rivolgono poi due nuovi progetti che prendono il via con il nuovo anno accademico: un corso di formazione e un help desk per condividere e diffondere nuove strategie di insegnamento e apprendimento che vadano incontro alle esigenze degli studenti con disabilità o dsa e ne favoriscano il successo formativo. Continua come gli scorsi anni l’attività il servizio di counseling, al fianco delle matricole nell’acquisizione di metodi di studio personalizzati.

Infine, per tutti sarà possibile diventare “operatori per un giorno” presso il Servizio disabili e dsa condividendo l’esperienza di chi lavora quotidianamente nelle attività di supporto e informazione. Inoltre, studenti volontari illustreranno in alcuni stand in piazza della Scienza le iniziative di accoglienza e inclusione del Servizio stesso. Non mancheranno percorsi in carrozzina per il campus per sensibilizzare la comunità. «Invito tutti a partecipare – conclude Garbo – per smontare stereotipi e pregiudizi e aprire la mente verso diverse esperienze formative».

 

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