Esami di Stato a.s. 2018/2019 cosa cambia

novembre 29th, 2018
Esami di Stato a.s. 2018/2019 cosa cambia
Maturità
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Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione

Si fa seguito alla nota del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione prot. n.3050 del 4 ottobre 2018, con la quale sono state fornite le prime indicazioni operative per l’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado a.s. 2018/2019, e si tramette il decreto del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca prot. n. 769 del 26/11/2018 con il quale sono adottati i Quadri di riferimento e le griglie di valutazione per la redazione e lo svolgimento della prima e della seconda prova scritta dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, definiti, rispettivamente per la prima e la seconda prova, negli allegati A e B che costituiscono parte integrante del decreto.

Come è noto, infatti, il decreto legislativo 13 aprile 2017, n.62, all’art. 17 (commi 5 e 6), ha previsto, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali e delle Linee Guida, la definizione di Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte, nonché, al fine di uniformare i criteri di valutazione delle commissioni d’esame, la predisposizione di griglie di valutazione per l’attribuzione dei punteggi.

Quadri di riferimento e griglie di valutazione

I Quadri di riferimento sono stati elaborati per i seguenti percorsi di studio:

• Licei: tutti i percorsi, gli indirizzi, le opzioni, le sezioni;

• Istituti tecnici: tutti gli indirizzi, le articolazioni, le opzioni del settore economico e del settore tecnologico;

• Istituti professionali: tutti gli indirizzi, le articolazioni, le opzioni del settore servizi e del settore industria e artigianato. Per i codici d’esame di Stato che comportano prove specifiche e differenziate (le cosiddette “curvature”), si è provveduto ad elaborare uno specifico Quadro da inserire, nel Quadro relativo all’articolazione o all’opzione di riferimento, una tabella relativa alla/e disciplina/e oggetto d’esame.

Si evidenzia che i Quadri di riferimento sono coerenti con le Indicazioni Nazionali e le Linee Guida, le quali, in relazione a ciascun percorso di studio, definiscono le competenze attese in esito al percorso stesso e quindi sottese alla prove d’esame, declinate per i licei in obiettivi specifici di apprendimento e per gli istituti tecnici e professionali in risultati di apprendimento (ulteriormente declinati in conoscenze e abilità). I Quadri di riferimento hanno la funzione di sistematizzare l’impianto disciplinare e chiariscono i criteri e gli obiettivi in base ai quali saranno “costruite” le prove di esame.

In particolare, i Quadri di riferimento forniscono indicazioni relative:

• alle caratteristiche e alla struttura delle prove d’esame;

• ai nuclei tematici fondamentali e agli obiettivi delle prove;

• alla valutazione delle prove.

Per quanto concerne le griglie di valutazione si evidenzia che, per la prima prova scritta, sono stati definiti indicatori generali che si riferiscono a tutte le tipologie testuali e indicatori specifici di cui tener conto nell’attribuzione del punteggio per le diverse tipologie.

Per quanto concerne la seconda prova scritta, le griglie si riferiscono alla valutazione complessiva dell’elaborato senza distinzione tra le diverse parti che possano caratterizzare la struttura e la tipologia della prova.

Piano di informazione e formazione

Le novità introdotte in merito all’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione evidenziano la necessità di un Piano di informazione e formazione che accompagni le scuole con interventi sui territori in collaborazione tra l’Amministrazione centrale e gli Uffici scolastici regionali competenti per territorio.

Sono state, pertanto, organizzate, dal 27 novembre al 20 dicembre 2018, Conferenze di servizio sull’intero territorio nazionale a cui i Direttori Generali degli USR inviteranno i Dirigenti scolastici e i Coordinatori delle scuole paritarie del secondo ciclo. Ciascuna conferenza avrà la durata di circa due ore e trenta minuti, secondo lo schema ed i contenuti indicati in maniera orientativa nella tabella seguente:

15 minuti Apertura del Direttore USR o suo delegato

60 minuti Prima parte: il quadro generale delineato dal d.lgs 62/2017 e i provvedimenti applicativi già emanati ed in corso di predisposizione (Dirigente Tecnico MIUR)

30 minuti Seconda parte: le prove di esame e i quadri di riferimento (Dirigente Tecnico MIUR)

15 minuti Eventuale intervento del coordinatore del corpo ispettivo regionale

30 minuti Spazio domande e dibattito

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