Foligno, parla il papà del bambino umiliato: “E’ stato razzismo, non esperimento sociale”

febbraio 22nd, 2019
Foligno, parla il papà del bambino umiliato: “E’ stato razzismo, non esperimento sociale”
Scuola
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Non si placano le polemiche intorno al caso di Foligno, dove un insegnante di una scuola elementare ha costretto un bambino di colore – di origine nigeriana ma nato nella città umbra – a passare tutta la lezione dando le spalle all’aula con il volto rivolto alla finestra e ha anche ammonito gli altri alunni, “Guardate com’è brutto. Dovete girarvi per non guardarlo”.

“Si tratta di un episodio grave, mio figlio ci è rimasto malissimo. Ci siamo sentiti ovviamente molto discriminati. Però non dirò altro, voglio capire bene cosa sia successo”, ha dichiarato il papà ai microfoni della trasmissione Mattino 5. Inoltre, anche la sorellina dello studente sarebbe stata discirminata nello stesso modo da parte del docente, che intanto è stato sospeso in via cautelare.

Come ricostruito da Il Corriere della Sera, la mamma aveva notato qualcosa di diverso nel figlio e gli aveva chiesto se fosse successo qualcosa a scuola. Chiuso nel silenzio di suo figlio Mike, ancora probabilmente sotto choc per l’umiliazione subita, la mamma ha deciso di parlarne con gli altri genitori: “Il maestro ha invitato Mike ad alzarsi, gli ha detto quanto sei brutto, non mi devi guardare e gli ha ordinato di girarsi verso la finestra”, è quanto gli altri bambini avrebbero raccontato alle loro famiglie lo stesso giorno, tornando a casa.

Lo scandalo della vicenda è rimbalzato nella giornata di ieri su tutti i social network, anche grazie al deputato Nicola Fratoianni residente proprio a Foligno. Il ministro Marco Bussetti ha personalmente attivato l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria per le verifiche: “Sarebbe un fatto gravissimo. Da condannare”.

I compagni al maestro: “Noi siamo come lui“. I compagni di classe non sono rimasti in silenzio davanti alla scena e hanno difeso il loro amico. La famiglia ha deciso di rivolgersi all’avvocato Silvia Tomassoni per la denuncia da presentare alle autorità competenti. Ora Mile è tornato in classe: supportato dai suoi compagni ha trovato il coraggio di tornare tra i banchi di scuola.

 

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