Birra gratis in cambio di una bottiglia di plastica vuota, dopo Milano anche a Roma la Plastic Machine

giugno 10th, 2019
Birra gratis in cambio di una bottiglia di plastica vuota, dopo Milano anche a Roma la Plastic Machine
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Sorge al di sotto di un’imponente onda, un’installazione ottenuta con oltre 12000 bottigliette e bicchieri proventi da attività di recupero e riciclo. Dopo Milano sarà in tour in tutta Italia

 

Basta inserire una bottiglietta di plastica in una fessura per avere diritto a una bottiglia di birra gratis: è la “plastic machine”, l’iniziativa di una nota marca di birra che a Milano ha creato una installazione per portare avanti un’opera di sensibilizzazione sull’annoso problema del riciclo.

La plastic machine sorge al di sotto di un’imponente onda, un’installazione d’impatto di plastica, ottenuta con oltre 12000 bottigliette e bicchieri proventi da attività di recupero e riciclo: 15 metri cubi di materiale per un peso di circa 220 chilogrammi.

Si inizia da Milano dove stazionerà a Ripa di Porta Ticinese fino a Domenica 9 giugno. Poi dal 16 Giugno l’installazione sarà portata in tour per l’Italia durante l’estate.

Come spiega Milanotoday chiunque inserirà una bottiglietta di plastica nell’apposita “plastic machine” posizionata in Ripa di Porta Ticinese 43 riceverà in cambio un coupon che dà diritto a una bottiglia di Corona gratuita, da ritirare nei locali che partecipano all’iniziativa. Birra gratis in cambio di una bottiglia di plastica vuota. Ricordiamo qui come dal 2021 saranno vietati gli oggetti in plastica monouso in tutta Europa.

La direttiva votata da Consiglio e Parlamento europeo impone lo stop a piatti, posate e cannucce, cotton fioc, bastoncini per palloncini, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso. Ventotto Stati membri avranno due anni di tempo per recepire e far propria la direttiva ufficiale che stabilisce, in aggiunta ai divieti, norme più severe per i tipi di prodotti e di imballaggi che rientrano tra i dieci prodotti inquinanti più spesso rinvenuti sulle spiagge europee, tra cui le bottiglie di plastica. Secondo la Commissione Ue, queste nuove norme avranno un impatto positivo sulle tasche dei consumatori, con un risparmio complessivo che entro il 2030 arriverà a 6,5 miliardi. Uno dei principali obiettivi della direttiva è ridurre la quantità di rifiuti di plastica che creiamo.

Proprio oggi il WWF ricorda come ogni anno 570mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo: è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto. Secondo il nuovo report dell’associazione ambientalista “L’inquinamento da plastica sta continuando a crescere e si prevede che entro il 2050 l’inquinamento nell’area mediterranea quadruplichi”.

Il nostro Paese ogni anno riversa in natura 0,5 milioni di tonnellate di rifiuti plastici e produce 4 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui l’80% proviene dall’industria degli imballaggi. Il turismo allo stesso modo è parte del problema e ne è ‘parte lesa’: il flusso turistico incrementa del 30% la produzione di rifiuti plastici nei mesi estivi ma spiagge e mare sporco allontanano i turisti.

L’effetto negativo della plastica in natura colpisce tutta la blue economy: quella italiana è la terza più grande d’Europa ma l’inquinamento, secondo il report Wwf, le fa perdere circa 67 milioni di euro l’anno. I settori più colpiti sono proprio il turismo (30,3 milioni di euro) ma anche la pesca (8,7 milioni di euro), il commercio marittimo (28,4 milioni di euro) e bonifiche e pulizia (16,6 milioni di euro).

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