Esami di Stato, oggi correzione prove scritte. Le commissioni preparano griglie e verbali

giugno 21st, 2019
Esami di Stato, oggi correzione prove scritte. Le commissioni preparano griglie e verbali
Maturità
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Esami di Stato, oggi correzione prove scritte.

Tra i tanti cambiamenti della Maturità 2019 ci sono anche quelli che riguardano le valutazione delle prove, sia per gli scritti che per l’orale, che non saranno valutati più rispettivamente in quindicesimi e in trentesimi, ma in ventesimi. Ciò vuol dire che sia la prima prova, sia la seconda e l’orale potranno essere valutati massimo 20 punti. Sono quindi massimo 60 i punti che si possono totalizzare prendendo il massimo del punteggio alle prove scritte e all’orale. Gli altri 40, per arrivare al voto massimo di 100/100 sono invece dati dai crediti accumulati durante il triennio che vanno convertiti con la nuova tabella di conversione diffusa dal Miur. Come per gli esami di maturità degli anni precedenti, il voto minimo che uno studente può raggiungere rimane 60/100.

La commissione dispone di un massimo di venti punti per la valutazione di ciascuna prova scritta, per un totale di quaranta punti. Il punteggio attribuito a ciascuna prova scritta è pubblicato per tutti i candidati, compresi i candidati con DSA che abbiano sostenuto prove orali sostitutive delle prove scritte in lingua straniera e i candidati con disabilità che abbiano sostenuto gli esami con prove relative al percorso didattico differenziato, nell’albo dell’istituto sede della commissione d’esame almeno due giorni prima della data fissata per l’inizio dello svolgimento dei colloqui. Vanno esclusi dal computo le domeniche e i giorni festivi intermedi.

Il voto della Maturità 2019 sarà espresso in centesimi ed è composto da tre elementi: i crediti acquisiti durante il trienno finale (da un minimo di 24 a un massimo di 40), i voti delle due prove scritte (massimo 20 per ogni prova, la sufficienza è 12) e il voto dell’orale (massimo 20 punti, la sufficienza è 12). Il voto massimo finale è 100. Il voto minimo è 60, la sufficienza. Per gli scritti e gli orali il voto è espresso in ventesimi. Per non complicarsi la vita, in fase di somme il maturando potrà guardare solo alla cifra assoluta (senza considerare la frazione in ventesimi).

La valutazione dell’esame orale quest’anno passerà inoltre anche tramite la relazione fatta dallo studente sui percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex ASL). Parte del colloquio è inoltre dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione, secondo quanto descritto nel documento di classe. La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio, secondo i criteri di valutazione stabiliti nella riunione preliminare. Va ricordato, poi, che nella valutazione del colloquio orale, è tutta la Commissione a decidere il voto finale da assegnare a ciascun candidato.

Fermo restando che il valore di una persona si dimostra sul campo e che un voto è pur sempre un giudizio soggettivo delle persone che si incontrano lungo il proprio cammino, meglio puntare in alto se si può farlo, specie per avere la soddisfazione di vedersi ripagati i sacrifici di cinque anni.

 

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