La fotografia, da passione a lavoro. Intervista al fotoreporter Giacomo Palermo

giugno 16th, 2019
La fotografia, da passione a lavoro. Intervista al fotoreporter Giacomo Palermo
Curiosity
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Giacomo Palermo è un fotografo, ma anche video maker, concentrato da anni nel raccontare i diritti umani. Le sue foto su Biagio Conte, missionario laico che nasce a Palermo nel ’66 da una famiglia benestante, e che a soli 26 anni decide di rinunciare al suo futuro dorato per dedicarsi completamente ai poveri, come un novello San Francesco, hanno davvero incantato l’America! Così tanto da essere candidate al prestigioso premio statunitense: il Pulitzer Prizes 2019 (categoria fotografica “Feature Photography”)

Giacomo molti scelgono la fotografia come mestiere. Qual è stato il tuo approccio a questo settore?

Il mio è stato un approccio di pancia, istintivo, stimolante e per questo continuo nel tempo.

Come hai iniziato?

Nel modo più semplice. A 14 anni sono andato in giro per l’Italia con i miei genitori. In quell’occasione mi sono comprato una macchinetta fotografica e ho iniziato a fotografare le cose che mi colpivano.

Quindi il tuo è stato un approccio meno “istituzionale”?

Sì, niente corsi all’inizio. È stata la passione che mi ha spinto ad iniziare.

Oggi il mondo della fotografia si riversa anche sui social. Qual è il tuo rapporto con i social e i selfie?

Ritengo che i social e lo strumento del selfie dovrebbero essere un modo per relazionarsi con gli altri! Non dovrebbero diventare fastidiosi o invasivi o relegati ad un uso prettamente personale.

Consiglieresti la fotografia ad un ragazzo che ha da poco superato la maturità?

Certo. Ma dipende. La fotografia è stimolo per sviluppare nuove idee in un ambiente circostante che cambia ogni frazione di secondo. Oltre a saper utilizzare la macchina fotografica, il ragazzo dovrebbe imparare a leggere quello che vede, sviluppare un punto di vista critico della realtà, cioè saperla interpretare.

Quindi di cosa “dotarsi” per iniziare?

Una macchinetta leggera e un cavalletto vanno benissimo. Si inizia così!

 

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