Maturità, Ungaretti e Bartali le tracce più scelte dagli studenti

giugno 19th, 2019
Maturità, Ungaretti e Bartali le tracce più scelte dagli studenti
Attualità
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Decisamente Ungaretti e Bartali le tracce più scelte dagli studenti!

È terminata la prima prova della Maturità 2019 e stanno arrivando le prime indiscrezioni e critiche alle tracce scelte dal Miur per quest’anno.

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Le più gettonate sono state la TIPOLOGIA A – analisi del testo “Risvegli” di Giuseppe Ungaretti.

Giuseppe Ungaretti alla maturità è uscito, per l’ultima volta, nel 2011. Alla vigilia della prima prova, nel tradizionale totoesame, ben il 23% degli studenti aveva previsto la scelta di Giuseppe Ungaretti tra i poeti del ‘900 (rilevazione su più di 5000 studenti).

Giuseppe Ungaretti è uno dei poeti preferiti dalle commissioni chiamate a scegliere i temi per l’esame di maturità. Suoi testi erano stati proposti nel 2006 e nel 2011. Quest’anno la traccia propone il brano «Risvegli», tratto da «Il porto sepolto». Sono poesie del periodo giovanile di Ungaretti (il poeta era nato ad Alessandria d’Egitto nel 1888) che sarebbero state raccolte a partire dal 1919 sotto il titolo «L’allegria dei naufragi”. La più celebre di questa raccolta è senz’altro «M’illumino d’immenso». In «Risvegli» lo stesso poeta ha spiegato più volte il riferimento all’incontro con giovani ingegneri francesi che gli parlarono di un porto sepolto ad Alessandria d’Egitto, sua città natale.

 

 

La tracce più scelte dagli studenti anche la  TIPOLOGIA C – Tema di attualità. 

La traccia su sport e storia parte dall’articolo del giornalista Cristiano Gatti pubblicato su Il Giornale, che parla della vittoria al Tour de France di Gino Bartali nel 1948, avvenuta in un momento di forte tensione dopo l’attentato a Togliatti. Un tema sul “ruolo sociale” di Gino Bartali, il campione di ciclismo nominato giusto tra le nazioni per aver salvato numerosi ebrei. Agli studenti è stato chiesto di redigere un elaborato traendo spunto dalla drammatica vicenda attraverso letture e conoscenze personali.

Gino Bartali è stato uno dei più importanti personaggi del ciclismo italiano, non solo per la rivalità con Fausto Coppi. È ricordato per aver vinto tre Giri d’Italia e due Tour de France tra gli anni Trenta e Cinquanta. Ottenne una grandissima notorietà soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale, proprio grazie alla rivalità con Coppi – molto raccontata, spesso esagerata – e alla mitica vittoria del Tour nel 1948, quando aveva quasi 34 anni. Ma è anche stato un personaggio importante per la storia italiana e un «Giusto tra le Nazioni».

Bartali vinse il suo primo Giro d’Italia nel 1936 e vinse ancora nel 1937, quando fu designato capitano della squadra italiana mandata al Tour de France. Una brutta caduta nella tappa da Grenoble a Briançon gli impedì di vincere la corsa: lo fece l’anno seguente, nel 1938, a ventiquattro anni. In anni in cui in Italia il ciclismo era tra gli sport più popolari in assoluto, Bartali diventò subito una celebrità. Poi arrivò Fausto Coppi.

Bartali morì il 5 maggio del 2000. Sei anni più tardi, l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi consegnò a sua moglie Adriana Bartali la medaglia d’oro al valor civile per il ruolo che Bartali aveva avuto durante la Seconda guerra mondiale nel salvare la vita a decine di ebrei italiani, trasportando foto e documenti da una città all’altra, nascosti nei tubi della sua bicicletta. Nel 2013, per lo stesso motivo, fu dichiarato «Giusto tra le Nazioni», l’onorificenza conferita da Israele ai non ebrei che si sono distinti per salvare anche solo un ebreo durante la Seconda guerra mondiale.

 

 

Le tracce sul saggio breve sono state le meno selezionate per la prima prova di oggi. Leggiamo quali sono state:

TIPOLOGIA B – Testo Argomentativo:

B1: La traccia parte da un testo tratto da Tommaso Montanari, “Istruzioni per il futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà”, sul valore del patrimonio culturale.

È il patrimonio culturale come collegamento tra passato e futuro il tema del saggio breve di carattere artistico-letterario.  Si parte da un estratto di Tomaso Montanari, che nel libro “Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà” analizza lo stato dell’arte del patrimonio culturale italiano.

 

B2: la traccia parte da un testo tratto da Steven Sloman – Philip Fernbach “L’illusione della conoscenza”

È “L’illusione della conoscenza” la traccia scelta invece per il saggio tecnico-scientifico. Il saggio tecnico-scientifico è solitamente scelto nei licei scientifici e negli istituti tecnici, meno da chi frequenta il liceo classico.

 

B3: l’eredità del novecento, con brano tratto dall’introduzione di Corrado Stajano, giornalista e scrittore, alla raccolta di saggi “La cultura italiana del Novecento”

L’Eredità del Novecento è la traccia del saggio storico politico. Il brano che dà il via alle riflessioni degli studenti per il saggio storico-politico è di Corrado Stajano, giornalista e scrittore nato a Cremona nel 1930. Il brano scelto è tratto dall’introduzione alla raccolta di saggi “La cultura italiana del Novecento”.

 

E mentre il web impazza con i commenti alle tracce su Bartali ed Ungaretti. I maturandi sono già concentrati sulla seconda prova di domani.  Maturità 2019, seconda prova: tracce e temi

 

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