Giuseppe Conte ha sciolto la riserva: ecco la lista dei ministri. Domani il giuramento

settembre 4th, 2019
Giuseppe Conte ha sciolto la riserva: ecco la lista dei ministri. Domani il giuramento
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Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte ha sciolto la riserva. Domani alle 10 ci sarà il giuramento del nuovo governo.

Quasi tre ore di vertice a Palazzo Chigi per chiudere con M5s, Pd e Leu il programma di governo, poi nuova riunione ristretta a grillini e dem per i nomi, su cui si è raggiunta alla fine un’intesa. Giuramento domani alle 10. 22 ministri, sette le donne

Roberto Gualtieri all’Economia
Stefano Patuanelli allo Sviluppo economico
Luciana Lamorgese all’Interno
Luigi Di Maio agli Esteri
Nunzia Catalfo al Lavoro
Lorenzo Guerini alla Difesa
Alfonso Bonafede alla Giustizia – riconfermato
Teresa Bellanova alle Politiche agricole
Dario Franceschini ai Beni Culturali
Paola De Micheli alle Infrastrutture
Roberto Speranza alla Salute
Lorenzo Fioramonti all’Istruzione
Sergio Costa all’Ambiente – riconfermato
Paola Pisano all’Innovazione
Federico D’Inca ai rapporti con il Parlamento
Fabiana Dadone alla Pubblica amministrazione
Francesco Boccia agli Affari regionali
Vincenzo Spadafora allo sport
Elena Bonetti alle Pari Oppurtinita
Enzo Amendola agli Affari europei

Sono state ore convulse per trovare prima la quadra sul programma, poi sulla lista dei ministri. Ma ora l’accordo dovrebbe esserci. Unica casella su cui l’intesa manca è quella del sottosegretario a Palazzo Chigi, verso cui è destinato il cinquestelle Riccardo Fraccaro, esponente vicino a Di Maio. Ma su questo c’è una resistenza del premier incaricato.

Tra le novità, rispetto al totoministri delle ultime ore, c’è il nome della Cinquestelle Nunzia Catalfo al Lavoro, che ha contribuito a scrivere il reddito di cittadinanza. Mentre Stefano Patuanelli – finora capogruppo M5S al Senato, andrà allo Sviluppo economico. Quindi due 5Stelle nei dicasteri che erano guidati da Luigi Di Maio che andrà agli Esteri. Il ministro dell’Interno sarà l’ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese.  All’Economia andrà il dem Roberto Gualtieri. Alla Difesa Lorenzo Guerini del Partito democratico. Alla Giustizia confermato Alfonso Bonafede. Alle Politiche agricole Teresa Bellanova. Ai Beni culturali Dario Franceschini – con competenze anche sul turismo – che aveva già guidato questo ministero. Paola De Micheli, attuale vicesegretaria dem, andrà alle Infrastrutture. Roberto Speranza, di Leu, alla Salute. All’Istruzione Lorenzo Fioramonti, che era viceministro sempre all’Istruzione. Sergio Costa confermato all’Ambiente. Federico D’Inca ai rapporti con il Parlamento. Paola Pisano all’Innovazione. Fabiana Dadone alla Pubblica amministrazione. Francesco Boccia agli Affari regionali. Vincenzo Spadafora allo sport. Elena Bonetti alle Pari Oppurtinita. Enzo Amendola agli Affari europei.

 

 

Fioramonti all’Istruzione

Sarà infatti Lorenzo Fioramonti il nuovo ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Attualmente ricopre l’incarico di viceministro al Miur ed è in quota Movimento 5 Stelle. 

Lorenzo Fioramonti è un accademico e politico italiano, da oggi 4 settembre 2019 è ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel secondo governo Conte. Laureato in Storia del pensiero politico ed economico moderno presso la facoltà di Filosofia dell’Università Tor Vergata di Roma con una tesi sul ruolo dei diritti di proprietà ed individuali in America e in Europa, ha conseguito anche un dottorato di ricerca in Scienze Politiche presso l’Università di Siena. È sposato e ha due figli.

Nel gennaio 2018 viene resa nota la sua candidatura col Movimento 5 Stelle . Il 12 giugno dello stesso anno l’onorevole è stato nominato sottosegretario presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel Governo Conte. A settembre 2018 ha annunciato di aver nominato a luglio 2018 il personaggio televisivo Dino Giarrusso suo segretario particolare, affidandogli l’incarico di coordinare la comunicazione del suo ufficio e curare le relazioni istituzionali. L’onorevole ha inoltre aggiunto di aver chiesto a Giarrusso di aiutarlo anche ad evadere le segnalazioni inviate al Ministero sulle presunte irregolarità che si verificano all’interno dei concorsi universitari. Il 13 settembre 2018 il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Marco Bussetti, lo ha nominato vice ministro all’istruzione, università e ricerca.

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