Errori nel Curriculum Vitae: come non farsi scartare

ottobre 21st, 2019
Errori nel Curriculum Vitae: come non farsi scartare
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Lo screening cv è ormai il metodo più frequente per la prima selezione dei candidati per una offerta di lavoro, un corso di formazione o altro. Per questo è essenziale che il curriculum vitae sia chiaro, efficace e preciso.

Ecco una utile guida che ti aiuterà ad evitare i più comuni errori nel curriculum vitae dei quali molti candidati non si rendono conto.

Ti sarà capitato di inviare il curriculum vitae per rispondere ad una offerta di lavoro o presentare una candidatura spontanea presso un’azienda, magari per ruoli per i quali ritenevi di avere tutte le carte in regola, e non ottenere un cenno di riscontro. Più spesso di quanto tu possa immaginare, questo è dovuto a banali errori commessi in fase di redazione che fanno sì che il tuo cv risulti poco efficace, non curato, confusionario o, addirittura, incomprensibile, comportandone l’eliminazione da parte di chi si occupa delle selezioni del personale.

Spesso, infatti, il numero dei candidati per un posto di lavoro è elevato, ai selezionatori possono arrivare anche centinaia di risposte per un singolo annuncio lavorativo, e uno dei criteri per scremare la mole di curriculum pervenuti è cestinare immediatamente quelli che non rispettano certi requisiti formali e contenutistici. Il cv dovrebbe essere finalizzato a superare il primo step di selezione dei candidati idonei per un determinato profilo professionale e a procurare un colloquio di lavoro, ma la carenza di informazioni essenziali quali dati personali, autorizzazioni al trattamento degli stessi, esperienze professionali o formative significative per la posizione, o inesattezze grammaticali, errori di battitura, format non schematici e confusionari, incoerenza della veste grafica e/o dei contenuti, possono renderlo al contrario un elemento di svantaggio per il candidato.

Prendi il tuo cv e tienilo di fianco a te prima di leggere il seguito. Vediamo insieme quali sono gli errori nel curriculum vitae che si commettono con maggiore frequenza e che portano i selezionatori a scartarlo ad una prima lettura. Ecco una classifica dei dieci sbagli più frequenti:

1. Confusione
Un buon cv ha una veste grafica chiara e una struttura coerente. Il consiglio è di dividere le informazioni in sezioni: dati personali, esperienze professionali, istruzione e formazione, conoscenze linguistiche e informatiche. L’ideale sarebbe, inoltre, mantenere le esperienze professionali e quelle formative in due sezioni distinte.

2. Redazione poco accurata
La completezza delle informazioni e l’attenzione per i dettagli contribuiscono a rendere il cv più chiaro ed efficace. Ad esempio nella sezione riservata ai dati personali è bene inserire tutte le notizie utili, in particolare i recapiti per il contatto quali eventuale domicilio, telefono fisso e cellulare, ed indirizzo e-mail, mentre in generale è importante fornire in maniera chiara indicazioni riguardanti il possesso di patente e auto propria, o della partita iva, il tipo di inquadramento contrattuale e le mansioni in riferimento alle esperienze professionali, o la denominazione precisa di attestati, qualifiche e titoli di studio conseguiti. Tutto ciò aiuterà il recruiter a farsi una prima idea di chi ha di fronte.

3. Errori di grammatica, ortografia o battitura
Il curriculum vitae è un documento a tutti gli effetti, pertanto richiede un linguaggio formale ed accurato, privo di refusi o, peggio, inesattezze grammaticali o di battitura, che possano lasciare intendere una certa noncuranza da parte del candidato, superficialità nella preparazione di quello che dovrebbe essere il biglietto da visita presentato all’eventuale datore di lavoro, se non addirittura scarsa padronanza della lingua italiana. Il consiglio è di rileggerlo più volte e di farlo leggere anche ad altre persone che potrebbero notare errori a noi sfuggiti.

4. Competenze false o gonfiate
Non ci stancheremo di ripeterlo: non bisogna attribuirsi competenze che non si hanno! La verità emergerà sicuramente in fase di colloquio o durante i primi giorni di lavoro, ed in quel caso sarà ben difficile poter porre rimedio ad una tale figura tapina. La lingua italiana è piena di espressioni e perifrasi che possono aiutarti a presentare al meglio ciò che si fare, la menzogna non paga.

5. Avere un solo cv per qualsiasi offerta di lavoro
Questo è probabilmente l’errore più sottovalutato! Il cv va sempre adattato all’annuncio e all’azienda a cui si intende inviarlo, nonché alla posizione e al ruolo per i quali si desidera proporre la candidatura. È buona regola mettere in evidenza le esperienza lavorative e formative più significative ai fini della selezione, magari eliminando o sintetizzando al massimo tutto ciò che non è rilevante per il profilo ricercato, così come inserire solo le competenze trasversali utili a farvi includere nella rosa dei candidati più idonei per il ruolo. Per giocare d’anticipo prepara più modelli di cv e inserisci in ognuno le esperienze più coerenti fra loro, cucendo su misura il tuo cv per ogni posizione a cui potresti candidarti.

6. Cv troppo lungo
Sebbene non vi sia una misura obbligatoria, la lunghezza ideale di un curriculum vitae, secondo molti selezionatori ed esperti di risorse umane, è due cartelle, ossia due pagine. Ciò accade perché chi effettua il primo screening dei cv in media dedica circa 30 secondi a curriculum, pertanto è necessario che le informazioni siano contenute in un testo breve ed evidenziate a dovere per essere visualizzate in quel breve lasso di tempo.

7. Elementi superflui
Occorre evitare di inserire nel testo informazioni che non siano utili ai fini della posizione lavorativa per la quale ci si sta candidando, possono risultare fuorvianti e/o fuori luogo, o dare l’idea che il candidato non abbia ben compreso la natura della mansione per la quale si propone. E’ bene, invece, inserire piccole note che possano magari dare un’idea del carattere e della personalità del candidato, coerentemente con la natura della funzione a cui si aspira, ad esempio indicando hobby che denotino attitudini in linea con il profilo professionale di interesse.

8. Dimenticanze
Particolare attenzione, durante la redazione del cv, va dedicata a non tralasciare dettagli dai quali potrebbe dipendere l’utilità dello stesso. Esistono errori molto comuni, quali dimenticare di aggiornare un numero di telefono o un indirizzo di posta elettronica variati, o non inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, che rendono il curriculum praticamente inutilizzabile in quanto nessuno potrà contattare il candidato né inserirlo in un database aziendale.

9. Formati “strani” o foto poco adatte
Anche la veste grafica del curriculum vitae, nella maggior parte dei casi, deve essere formale, adatta ad un contesto professionale, chiara e di facile consultazione, pertanto è meglio utilizzare formati che tendono a schematizzare le informazioni piuttosto che testi liberi (del resto non si tratta di un’autobiografia!), evitare l’eccesso di accorgimenti grafici quali corsivi e grassetti, e l’utilizzo di colori sgargianti o di policromatismi. Assolutamente da evitare, poi, l’utilizzo di foto sconvenienti, a figura intera (se non espressamente richiesto), in compagnia e/o in situazioni di svago e/o vacanza. La foto, se inserita, è un ulteriore elemento di presentazione, che deve restituire un’immagine affidabile e professionale del candidato, pertanto meglio optare per foto in formato tessera, simili a quelle utilizzate per altri documenti ufficiali quali carte d’identità, patenti di guida, passaporti, ecc.

10. Social network personali e professionali
Inserire i propri contatti Facebook, Linkedin, Twitter, ecc, può essere sicuramente utile dato che molte aziende effettuano il recruiting del personale anche attraverso i social network e sono sempre più le imprese che hanno profili social aziendali, ma dato il contesto occorre fare molta attenzione indicando profili sempre monitorati su cui non siano postati contenuti o foto che possano screditare il candidato o porsi in contrasto con regolamenti, mission o valori del datore di lavoro.

Sicuramente ti sei riconosciuto in almeno un paio delle note che ti abbiamo indicato, del resto sono piccoli “passi falsi” che solo l’esperienza può aiutare a correggere nella lunga strada per la ricerca di lavoro. Con questo breve vademecum abbiamo cercato di segnalarti gli errori nel curriculum vitae più facilmente riconoscibili ed evitabili con consigli che speriamo possano esserti utili.

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