Orientasud: ecco i vincitori del concorso “Città e Lavoro: le mie idee”. Premiate le scuole e i licei di Cervinara, Marigliano, Castellammare e Caivano

novembre 7th, 2019
Orientasud: ecco i vincitori del concorso “Città e Lavoro: le mie idee”. Premiate le scuole e i licei di Cervinara, Marigliano, Castellammare e Caivano
Attualità
0

Lavoro, riqualificazione degli spazi urbani, una nuova idea di città. sono stati questi i temi al centro dei lavori premiati oggi a Orientasud per il concorso “Città e Lavoro: le mie idee” che ha visto partecipare 54 scuole da tutta la regione Campania. Ad aggiudicarsi i quattro assegni con un contributo per l’attività didattica consegnati dal presidente della fondazione Italia Education Mariano Berriola e del presidente dell’Ordine dei gionalisti della Campania Ottavio Lucarelli, gli studenti dell’Istituto De Sanctis di Cervinara, del liceo Colombo di Marigliano, il liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia e il liceo Braucci di Caivano.

Per il De Santis di Cervinara ad essere premiati sono stati Azzurra Caturano, Mattia Anastasi, Felice D’Andrea, Maddalena Lanni, Italia Simeone e Matteo Sordisco che hanno basato il lavoro “La mia città” sulle denunce dei giovani per la condizione in cui versano alcuni beni e spazi della loro città e la voglia di darne un nuovo volto grazie al loro impegno. Dalila Ferraioli del liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia, invece, con il suo “Un lavoro per un sogno” ha espresso attraverso un video fumetto una creatività comuicativa importante attraverso l’uso di competenze digitali sempre più centrali nei lavori del futuro.

Premiati anche i ragazzi della 5 B del liceo Colombo di Marigliano che con il loro “Marigliano: prima e dopo” sono partiti dall’individuazione di alcune criticità della propria città per avanzare poi delle proposte concrete di sviluppo, il tutto all’interno di un grande lavoro di squadra. Si intitola “Dimmi dove vivi e ti dirò chi sei” l’elaborato video che ha permesso alla classe 4 Scienze Umane del liceo Braucci di Caivano di conquistare il quarto e ultimo premio del concorso di Orientasud portato avanti in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania.

La consegna delle borse di studio è stato anche l’ultimo atto dell’edizione 2019 di Orientasud, la manifestazione dedicata all’orientamento universitario, alla formazione e al lavoro, che ha spento quest’anno le sue prime 20 candeline. Solo nell’ultima giornata, quella di giovedì 7 novembre, sono stati ben 16mila i ragazzi che hanno affollato per tutta la mattinata gli spazi della Mostra d’Oltremare. Giovani che nei giorni scorsi hanno anche sfidato in migliaia le avverse condizioni meteorologiche a Napoli per poter partecipare con passione alle tante opportunità offerte da Orientasud.

“Chiudiamo questa 20esima edizione del nostro salone con la certezza, ancor più solida, che i nostri ragazzi hanno sete e voglia di capire quale può essere la strada da percorrere per costruire un futuro solido bastato sullo studio, sulla formazione orientativa e sulla cultura del lavoro” ha commentato Mariano Berriola, presidente di Italia Education.

Nel corso della tre giorni sono stati diffusi anche dei dati sui fabbisogni dei laureati per il quinquennio 2019-2023 in Italia. Rispetto al fabbisogno di 823.400 laureati che in uno scenario positivo potrebbe anche toccare quota 908.100, l’offerta di laureati nello stesso periodo si fermerà a 664.700 unità con uno sbilanciamento di oltre 200mila laureati. In questo scenario ci saranno alcune aree di studio che avranno meno laureati di quelli che il mercato cerca: per esempio per l’area economico-statistica l’offerta di 92mila unità farà fatica a coprire una richiesta che si stima aggirarsi tra le 150mila e le 170mila unità. Stesso discorso per l’area medico-sanitaria e ingegneria con un differenziale negativo tra domanda e offerta di almeno 30mila laureati in meno. Il tutto a fronte di un andamento dei guadagni dei giovani laureati ad un anno dal conseguimento del titolo di studio che, secondo Almalaurea, è tutt’altro che negativo. Se per l’ambito economico lo stipendio medio sfiora i 1600 euro per il settore ingegneristico le cifre salgono addirittura a oltre 1700 euro, seguiti da quello medico e chimico che si attestano poco sopra i 1500 euro. In fondo alla classifica troviamo l’ambito psicologico con poco più di 1000 euro e quello dell’insegnamento con 1100 euro.

Questi dati dimostrano che occorre una urgente rimodulazione delle attività di formazione e di orientamento in Italia – aggiunge Mariano Berriola – Soprattutto quando si tratta della transizione scuola-università e scuola-lavoro. Ad Orientasud abbiamo agganciato i contenuti dei nostri interventi e delle attività d’aula con gli scenari futuri”.

I LAVORI VINCITORI:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-37172975-1