Numero chiuso, questione ancora aperta

11 Febbraio, 2009

Si riaccende qualche speranza per chi nel settembre del 2007 si ritrovò nel mezzo del marasma della prova di accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Ad annunciare una nuova, piccola conquista è Pina Picierno, ministro ombra per le Politiche Giovanili: “Su mia iniziativa è stata approvata oggi in Commissione Cultura una risoluzione che impegna il Governo nei confronti delle studentesse e degli studenti che in seguito alle inaccettabili irregolarità avvenute durante i test d’ingresso alle facoltà di medicina e odontoiatria nel 2007/08 hanno presentato ricorso”.

La parlamentare Pd ricorda che “da due anni si attende di sapere la sorte di questi studenti, mentre si sono susseguite sentenze amministrative e si attende ora il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato. Occorre – prosegue la Picierno – una soluzione che riconosca il danno patito da questi studenti in seguito alle irregolarità e che al tempo stesso tuteli il diritto allo studio di coloro che sono stati ammessi. Il voto unanime della Commissione Cultura – sottolinea – è un segnale positivo di attenzione nei confronti di questi ragazzi e della loro situazione di cui non sono in nessun modo colpevoli. Si tratta soprattutto di un’assunzione di responsabilità politica che non si può in nessun modo delegare al Consiglio di Stato. Ora – conclude – è necessario avviare una riforma del sistema di accesso all’università che sappia coniugare la qualità dell’istruzione con un pieno riconoscimento del diritto allo studio, affinché non si verifichi mai più quanto avvenuto nel 2007/08”.

One Comment

  1. studenti uniba says:

    SANTA SUBITO ……………….
    CHIEDI QUALUNQUE COSA………………..
    SPERIAMO DI ESSERE FRA QUEI MEDICI CHE SALVANO LE VITE
    LA CORRUZIONE NELLE UNIVERSITA’ FA CRESCERE SOLO LARVE E MEDICI ATTORI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-37172975-1