Treccani, dossier contro bullismo omofobo

26 Marzo, 2009

bullismo.jpgL’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, nella sezione Scuola del suo Portale, offre materiali di supporto al lavoro degli insegnanti con particolare attenzione ai temi delle discipline scolastiche e ai temi sociali. E proprio del tema sociale della discriminazione omosessuale si occupa il prossimo dossier che sarà pubblicato domani all’indirizzo www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/.

Il dossier, a cura di Domenico Rizzo, sulla storia, la letteratura e i diritti civili degli omosessuali fornisce molti spunti di riflessione e in particolare, dopo il recente caso di discriminazione da parte di un’insegnante di un istituto tecnico di Roma, offre una risposta concreta al mondo della scuola con alcune spiegazioni tecniche pertinenti al bullismo di tipo omofobo.

È il caso dell’articolo di Vittorio Lingiardi, direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica della Facoltà di Psicologia 1 dell’Università La Sapienza di Roma, dal titolo “Bullismo e omofobia: alcune istruzioni per l’uso”. Oltre a una breve storia della de-patologizzazione dell’orientamento omosessuale, l’autore spiega che «i termini gay e lesbica oggi indicano un soggetto nuovo, la cui richiesta di cittadinanza nasce dalla necessità di vedere riconosciuti i propri diritti sociali e affettivi. L’omosessualità non è una categoria mentale e la persona omosessuale non è un ‘tipo psicologico’. Essere gay o lesbica non è un merito né un demerito. È una cosa che capita, e può capitare a tutti e in tutte le famiglie».

E per quanto riguarda i riflessi che la discriminazione omosessuale può avere nel mondo della scuola, l’articolo prosegue: «Quando la dimensione di discriminazione attiva e violenta avviene tra pari nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza parliamo di bullismo omofobico. Il bambino identificato come omosessuale che rimane vittima di episodi di bullismo andrà incontro a rischi a breve e lungo termine di natura diversa: comportamenti di ritiro come l’abbandono scolastico, autoemarginazione e isolamento, alterazioni nella sfera affettivo-relazionale, problemi psicosomatici, depressione, ansia, insonnia, comportamenti autodistruttivi fino al suicidio».

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