La Maturità di Miss Italia ’08

3 Giugno, 2009

f_miriam_leone1.jpgHa appena esordito nella conduzione di Uno Mattina Estate ma Miriam Leone, la più bella d’Italia (appellativo che le spetta almeno fino al prossimo settembre), ha un ricordo ancora freschissimo della sua Maturità. Nata a Catania nel 1985, Miss Italia 2008 era una studentessa modello. Si è diplomata al Liceo Classico e ora frequenta la facoltà di Lettere nella sua città natale.

Miriam, che ricordo hai del tuo esame di maturità?
Stupendooo…cominci a respirare l’aria di libertà che ti aspetta fuori dal cancello di scuola, è stata un’emozione indimenticabile! Studiavamo a casa della mia compagna di banco, che aveva il condizionatore (sapete com’è, il clima torrido siciliano…) e la paura di quel momento che si avvicinava ci ha regalato una preparazione pazzesca…siamo riuscite a ripassare quasi tutto il programma fra tè freddi al limone e panini al prosciutto.

Che tipo di studentessa eri?
Stavo molto attenta in classe, ho avuto la fortuna di avere ottimi insegnanti, quindi a casa metà del lavoro era già fatto,e potevo concedermi dei fantastici pomeriggi con le mie amiche.

Quali erano le tue materie preferite?
Greco, italiano, filosofia e chimica. “La matematica non sarà mai il mio mestiere…” cantava Venditti…e pure io!

Se ancora in contatto con qualche compagno di scuola?
Sì, la mia migliore amica era anche la mia compagna di banco, viviamo nello stesso palazzo, non è stato difficile restare in contatto.

Che consiglio daresti a chi affronterà l’esame di stato a giugno?
Di godersi questi ultimi mesi della loro avventura con gioia e serenità, questi sono giorni della vita che rimarranno scolpiti per sempre. Di non aver “paura della paura”, perché a volte è proprio quella tensione a fare uscire il meglio di noi. Mi ricordo che quando arrivammo alla prima prova la nostra professoressa di latino e greco ci fece ripetere in coro “non v’è morte d’uomo, non v’è morte d’uomo”, può essere utile a rilassarsi un po’. Infine di preparare bene qualche argomento “alternativo”, su cui sentirsi sicuri e serrati, in modo che, anche se si dovesse ricevere una domanda difficile, piuttosto che fare scena muta, si possa tirar fuori dalla manica un asso con cui stupire gli insegnanti. E questo poi ve l’avranno già ripetuto i vostri professori, ma collegate il più possibile le materie fra loro.
In bocca al lupo e buona vita!!!

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