Senza lilleri, non si lallera!

9 Ottobre, 2009

education_reform.jpgDal sito dell’associazione Rete degli studenti medi, si legge: Mobilitiamoci per fermare la Gelmini: non si può fare scuola senza maggiori finanziamenti! Le nostre scuole sono luoghi sempre più invivibili, dove la didattica è ferma agli anni ’30, come lo sono gli edifici pericolanti e squallidi nei quali facciamo lezione! Siamo stanchi di sentir parlare di merito e di qualità, stanchi delle filastrocche che ci dicono che al nostro impegno corrisponde al nostro successo, quando vediamo che nel nostro Paese, solo raccomandazioni e favoritismi!

Oggi 9 ottobre, si svolge la mobilitazione degli studenti nei confronti della riforma dell’istruzione sotto il nome di Senza lilleri, non si lallera. Il sito della Rete degli studenti medi aggiornerà in tempo reale l’elenco dei cortei e delle iniziative. Inoltre, sono nati decine di gruppi su facebook per il 9 ottobre con migliaia di iscritti e un video ufficiale su Youtube che invita gli studenti a manifestare.

Tra le città che hanno aderito alla manifestazione, Roma, Napoli, Bari, Genova, Milano e Torino, unite dalla stessa volontà: la revisione dei tagli alla scuola, dei fondi per il diritto allo studio, la copertura finanziaria dei corsi di recupero, il ritiro del progetto di legge Aprea (in merito alle norme di autogoverno delle istituzioni scolastiche) e la modifica del riordino degli istituti superiori.

Mentre in Italia si svolge la manifestazione degli studenti, nello stesso giorno a Lipsia si celebra “La Festa della luce” come commemorazione della Rivoluzione Pacifica del 1989 che culminò il 9 novembre 1989 con la caduta del Muro di Berlino.

La Festa della Luce coinvolge architetti, tecnici della luce, designer e artisti provenienti da diversi Paesi europei. Sotto una direzione artistica unica partecipano circa 20 artisti che interpretano il tema della Rivoluzione Pacifica attraverso la luce, l’audio ed il video.Durante la Festa della Luce gli artisti “visualizzeranno” gli avvenimenti del 1989 che portarono a una transizione politica nei paesi dell’ex Europa Orientale.

Ci auguriamo che con i festeggiamenti della “luce” un po’ di illuminazione giunga fino al nostro Bel Paese.

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