Da Nostradamus a parentopoli…

13 Gennaio, 2010

milanesi.jpgFinalmente basta con il precariato, bisogna dare spazio ai giovani perché sono la risorsa del futuro. L’università di Padova si fa portavoce di queste convinzioni assumendo con un contratto a tempo indeterminato un fonico e tecnico audio.
L’incarico è stato dato a Federico Milanesi, cognome noto nell’ateneo padovano, si perché figlio del più illustre Vincenzo Milanesi (nella foto), ex rettore dell’università.

Storia vecchia, già nel 2008 si era verificata la possibilità di ingaggiare il ragazzo tramite una collaborazione dell’Ordine dei giornalisti con l’università di Padova per un master in giornalismo. All’epoca, un membro del corpo accademico aveva previsto che Federico sarebbe entrato in ateneo e nel maggio 2008 a causa di alcune condizioni che avrebbero potuto compromettere ulteriori collaborazioni, non se ne fece più nulla.

Nuova previsione il 1 dicembre 2009. Una mail anonima inviata alla testata il Giornale riporta “Vi comunico che il vincitore della selezione 2009N35 dell’università di Padova sarà Federico Milanesi”.
L’idea che Nostradamus si aggiri per i corridoi d’ateneo è piuttosto bizzarra, per cui viene naturale chiedersi come sia possibile tale certezza.
Il secondo accordo tra ordine dei giornalisti e università prevedeva la nomina di tre figure per i laboratori radiotelevisivi. L’Ordine propose due candidati: Virgilio Boccardi importante figura Rai in pensione e Silvia Menetto, una giornalista di Radio24. Non ci sono dubbi sul candidato dell’università, è proprio lui, Federico Milanesi. E non è tutto. La preparazione ideale per svolgere suddetta attività è innanzitutto la conoscenza di sistemi informatici di registrazione: un ingegnere elettronico o informatico specializzato in informatica musicale sarebbe il non plus ultra, viene spiegato nella mail anonima. Ma il bando cosa richiede quindi? La laurea di Federico ovviamente, Scienza della Comunicazione o Dams.

La mail continua “Non sono un veggente, sono una persona molto più preparata di Federico”. “Mi è stato consigliato di non partecipare a questo concorso perché “tanto riusciremmo lo stesso a far vincere Federico, ma se partecipi tu ci rompi le scatole e ti puoi scordare futuri possibili contratti con l’università”. E infine continua: “sono stanco di partecipare a selezioni universitarie, fare prove di concorso eccellenti e sentirmi telefonare dal presidente della commissione che mi dice: “Sei stato molto bravo, ma sai che questo concorso non era per te”.

E il rettore Vincenzo Milanesi? Nel marzo 2009 come riportato anche su corriereuniv.it dichiarò: “Generalizzare in modo grottesco le eccezioni, che pure ci sono, serve solo a stordire l’opinione pubblica, creando le premesse per operare tagli indiscriminati che ridurrebbero il sistema alla paralisi, penalizzando anche gli atenei di qualità”.

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