Rossi: un appello al Governo

26 Febbraio, 2010

“Stiamo vivendo un momento molto difficile per il sistema universitario, forse tra i più difficili dell’ultimo quindicennio, sia per le carenze delle risorse sia per le critiche, talora anche ingiuste, rivolte all’Università italiana, sia per la necessità, sentita da più parti, di radicali cambiamenti che possano consentire alle nostre università di ritornare ad essere il vero riferimento per lo sviluppo del paese”.

Con queste parole Francesco Rossi, Magnifico Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli, ha inaugurato l’anno accademico 2009/2010, ultimo del suo mandato di Rettore.

Solenne la cerimonia che si è tenuta ieri 25 febbraio alla presenza di Nicola Mancino, Vice-Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e di tutti i Magnifici degli atenei Campani – ad eccezione di Guido Trombetti.

In virtù della costituzione della RAM, rete di 16 atenei meridionali (tra cui la Sun e il Sannio per la Campania) erano inoltre presenti i rettori dell’Università di Bari, Foggia e Molise a testimonianza dell’ impegno di costituire un laboratorio di programmazione comune e buone pratiche per lo sviluppo del sud, pur confermando la loro piena adesione alla CRUI-Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

La rinnovata sede della facoltà di Ingegneria ad Aversa ha ospitato la cerimonia con l’intento di valorizzare e promuovere le diverse sedi dell’ateneo dislocate su Napoli, Capua, Caserta, Santa Maria Capua Vetere, oltre che Aversa.

Politica edilizia, centralità dello studente, ricerca, internazionalizzazione e promozione della legalità. Questi i principali obiettivi e impegni del Rettore Rossi alla guida di un ateneo importante che in questi anni ha realizzato progetti ambiziosi su un territorio così difficile e spesso penalizzato. Di qui la richiesta di maggiore attenzione con un doveroso appello al governo“perché riconosca pienamente l’importante ruolo svolto dalle Università che operano in realtà difficili come molti Atenei del sud Italia e non solo, per l’alta formazione, la ricerca e il rilancio economico e sociale del nostro Paese” ha concluso Rossi.

Ivana Berriola

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