Non sono solo “canzonette”

10 Giugno, 2010

Avvincente e innovativo l’incontro con il cantautore napoletano Edoardo Bennato presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II all’interno del corso di “Teorie e tecniche dei vecchi e nuovi media”.

“Un’occasione molto importante per riflettere con un artista, testimone di dinamiche sociali e culturali che hanno caratterizzato l’Italia in questi anni, sul rapporto tra musica, media e comunicazione” così esordisce Lello Savonardo, professore titolare dell’insegnamento, nel presentare l’intervento del cantante. “Bennato con le sue canzoni, “Sono solo canzonette” “Un aereo per l’Afghanistan” “L’isola che non c’è”, attraverso l’uso di metafore, l’ironia e la creazione di un vero e proprio linguaggio nuovo, ci ha permesso di riflettere su molti aspetti importanti evidenziando lo stretto rapporto tra media, società e arte” ha continuato il prof. Savonardo accogliendo in aula Bennato che ha subito affermato “sono qui per apprendere, non voglio essere un professore!”.

Attraverso la visione di alcuni video della sua produzione musicale è stato possibile toccare numerosi temi dalla guerra al razzismo, dal terzo mondo ai conflitti di genere, ma anche l’omologazione e le dinamiche discriminanti della discografia dove i mass media fanno da “padrone” imponendo le loro regole e le loro scelte alle case di produzione musicale, decidendo chi introdurre o chi escludere dal giro.
Bennato richiama ognuno alla riflessione e alla responsabilità nella società soprattutto esorta a sviluppare più spirito critico e a non farsi inghiottire dai media: “Siamo frastornati, non possiamo permettercelo! Abbiamo una responsabilità precisa”.
Il cantante parla di scenario kafkiano paradossale in Italia, dove tutto è a uso e consumo di chi sta al potere, per questo motivo non bisogna farsi confondere dai continui messaggi ambigui e a volte contradditori veicolati dai media. “Sono solo un pazzaglione che fa musica, ma vorrei darvi degli input, dei consigli per potervi meglio districare nella società e per fare qualcosa per le generazioni future” continua il cantante.

“Bennato durate la lezione è riuscito a riassumere in modo efficace teorie e concetti più di molti trattati sociologici e filosofici” conclude il professore Savonardo. I suoi testi, infatti, sono dei veri e propri spaccati della società di oggi, non sono solo “canzonette”, ma vere e proprie canzoni d’impegno sociale.

Infine, Bennato saluta Napoli, piattaforma ideale e naturale per fare musica e cultura, luogo dove poter ricevere continui stimoli ed essere creativi.

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