Dionigi, senza fondi nessun corso è possibile

25 Agosto, 2010

Gli atenei italiani sono ancora «sospesi», in attesa della determinazione per l’anno in corso del fondo di finanziamento italiano. È ciò che sostiene Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna che ne ha parlato a margine di una iniziativa sulla cultura classica al meeting di Cl a Rimini.

«È un po’ difficile – ha detto Dionigi – fare la programmazione delle attività senza sapere i fondi che abbiamo a disposizione. Ma siamo sospesi anche per la questione della riforma, che è passata ad un ramo dal Parlamento e che ora potrebbe essere rallentata dalla vicende politiche, senza contare il problema drammatico dei ricercatori, che sono il nucleo vitale dell’Università e che chiedono solo di essere valutati con i concorsi. Il vero problema è che nel nostro paese, di lustro in lustro, c’è una progressiva riduzione dei finanziamenti per il sapere, a differenza di ciò che avviene negli altri paesi d’Europa».

Partecipando al meeting, Dionigi ha rivolto anche un invito ai politici che vi parteciperanno: «visto che qui si parla di valori alti – ha detto – chi viene qui, prima di sciacquarsi la bocca con questi valori, tengano presente il rispetto dell’interlocutore politico. I giovani che sono qui hanno il diritto e il dovere di pretendere che qui si usi un certo linguaggio e non si veda lo spettacolo osceno che si vede e si ascolta di solito».

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