Rossi nella giunta della Crui

8 Aprile, 2011

Il Rettore della Seconda Università di Napoli Francesco Rossi è uno dei dieci membri della nuova giunta della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. L’elezione si è tenuta ieri dopo la nomina del nuovo Presidente Marco Mancini, Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, anticipata di qualche settimana a seguito delle dimissioni del Rettore Decleva.

“Desidero innanzitutto augurare buon lavoro al nuovo Presidente della Crui Marco Mancini – ha detto il Rettore della Sun – E’ tempo che la Crui riconquisti un ruolo di maggiore visibilità, autorevolezza ed autonomia, un ruolo strategico di prevenire più che subire le problematiche e le istanze del mondo universitario”.

Per quanto riguarda il suo mandato in Giunta, Rossi punta a dare “il giusto rilievo e riconoscimento alle “pluralità” e alle differenze del sistema universitario, soprattutto per i diversi contesti ambientali in cui le università si trovano ad operare”. “Dibattiamo di questo aspetto da tempo – spiega Rossi – ma è ora che la Crui lo affronti chiaramente a partire dal diverso valore del costo standard di uno studente nelle Università Italiane, in particolare tra quelle delle Regioni del Nord e quelle del Meridione d’Italia, e da una migliore distribuzione dell’FFO”.
Per il Sud ci sono anche altri progetti come quello del Piano decennale straordinario per l’Università. “Sarà centrale – continua il Rettore del Secondo Ateneo – definire il Piano per il Sud, ad oggi solo delineato. Il Piano dovrà riconoscere alle università del Sud un ruolo di protagoniste per la formazione, la ricerca, le infrastrutture ed i servizi agli studenti. In particolare la Conferenza potrebbe anche delegare una specifica commissione per il sud per questo aspetto”.

Per quanto riguarda la Riforma Gelmini, il Rettore Rossi auspica “un migliore e più fattivo funzionamento delle Commissioni Crui sia “tradizionali “ che “speciali” sui vari temi”. “Soprattutto in questo particolare momento storico – conclude – in cui si sta avviando la riforma dell’Università e siamo tutti impegnati nella riscrittura degli statuti, è irrinunciabile che la Crui abbia un ruolo propositivo e di indirizzo. In tal senso, pur rimanendo sovrana l’Assemblea, un ruolo importante dovranno rivestire la Giunta e le Commissioni per orientare le discussioni verso una decisione collegiale condivisa e non confusa, come purtroppo spesso accade”.

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