Le associazioni studentesche al Sindaco di Napoli

14 Giugno, 2011

IL CORRIERE DELL’UNIVERSITA’ RICEVE E PUBBLICA LA LETTERA DI VITTORIO PICCOLO, STUDENTE PRESSO LA FACOLTA’ DI INGEGNERIA FEDERICIANA E PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE STUDENTESCA APOTEMA E A SEGUIRE LE DOMANDE DI RAFFAELE BUFFARDI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE FEDERICIANA GIOVANIMENTI

Al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris
Vittorio Piccolo – Presidente Associazione Apotema
Federico II di Napoli

Egregio Sindaco De Magistris,
Le facciamo innanzitutto i complimenti e gli auguri di buon lavoro, che corrispondono agli auguri per la città di Napoli di risollevarsi da un oggettivo pessimo periodo. Tante sono le problematiche che devono essere affrontate e le emergenze che bisogna risolvere quanto prima.

Sicuramente non tra le emergenze, ma come importante problematica (come abbiamo avuto modo di approfondire con la nostra attività tra gli studenti) è certamente la spaventosa distanza che c’è tra università e mondo del lavoro e delle professioni; distanza da intendere sia in termini didattici (e qui sono altri che dovrebbero trovare delle soluzioni) sia in termini di formazione ‘sul campo’ e quindi reale preparazione alle sfide lavorative che un difficile ed aggressivo ambiente certamente riserva a chi esce dall’università e comunque dal mondo della teoria (che soprattutto a Napoli differisce molto dalla realtà!).

Intendiamoci, non è un problema esclusivamente napoletano, ma nella Nostra Città assume sicuramente una particolare valenza, sia per alcuni problemi oramai storici sia perché, malgrado questi, la città è di fatto un polo attrattore per tantissimi studenti del Meridione (che sarebbero ben felici di restare qui anche dopo l’università, invertendo quindi il fenomeno da Lei più volte denunciato di fuga dei giovani da Napoli). Altrettanta valenza quindi potrebbe avere una risoluzione di questo problema o quantomeno un’azione (mirata e ponderata, non propagandistica) volta all’avvicinamento dei giovani all’aziende ed alle professioni, attraverso una incentivazione alle esperienze sul campo ed attività di stage, tirocini, collaborazioni, ecc..

Abbiamo già studiato in merito un piano dettagliato, con una serie di azioni da predisporre mirate ed efficaci, ed a costo zero, che perseguono anche l’indispensabile interesse da parte delle aziende, (anche tenendo presente il ‘potere contrattuale’ del Comune verso tantissime aziende creditrici..). Saremmo felici di poterne parlare con Lei personalmente, certi dell’interesse della tematica e della validità
della proposta, consapevoli dell’entusiasmo e della lungimiranza politica e programmatica che ci ha mostrato in questa campagna elettorale.

Al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris
Raffaele Buffardi, Presidente Associazione GiovaniMenti
Federico II di Napoli

Gentile Sindaco,
la Sua elezione è stata per tutta Napoli un evento inaspettato che, se da un lato ci ha lasciato di stucco, dall’altro ci fa invece sperare che a Napoli qualcosa possa finalmente cambiare qualcosa.
Venendo al punto, usufruendo dell’opportunità offertaci dal Corriere dell’Università, provvediamo a presentarci ed a volgere alla Sua attenzione alcuni dei problemi che maggiormente ci premono e, eventualmente, qualche proposta per coinvolgere maggiormente i giovani nel Suo progetto di cambiamento e miglioramento della nostra amata città.

Giovani Menti è un’associazione che opera prevalentemente in ambito universitario, essa ha il suo centro di interesse nella facoltà di giurisprudenza ove propone ed organizza tutta una serie di attività volte a rendere più semplice ed interessante il cammino formativo di ogni giurista in formazione dell’ateneo federiciano.
Può immaginare, dunque, l’importanza che riserviamo a temi come il governo, fino ad ora malgoverno, della Nostra città.

A riguardo Le esponiamo alcune delle questioni che abbiamo ritenuto primarie per la loro importanza, in relazione, naturalmente, alle affermazioni che Lei ha fatto durante la campagna elettorale:

Giusy Palmiero (Rapp. degli studenti di facoltà Giurisprudenza Federico II) si chiede: dove e come riuscirà a trovare le risorse economiche per attuare quello che Lei ha definito “il rilancio di una città preda di una maledizione” ? E sopratutto, in questo rilancio ci sarà spazio per l’arte, la cultura ed una seria pianificazione degli spazi adibiti per i giovani partenopei ?

Di questo avviso è anche Andreana Palumbo (Consigliere Direttivo GM) che si chiede: in che modo vuole rendere fattivo il suo impegno per questi giovani, come intende investire su di essi ponendo, così, fine a quella piaga denominata “fuga dei cervelli” e far si che la gioventù napoletana non sia condannata a bruciare insieme alla sua bellissima città?

Puntare su di essi, su di Noi, è stato uno dei punti centrali del suo programma e preme molto anche ad Eugenio Ranieri (Consigliere di facoltà Giurisprudenza Federico II) che le fa un’offerta diretta di collaborazione per creare un’importante rete di studenti al fine di creare una sorta di forum che faccia una seria educazione civica volta a migliorare gli standard di civiltà della Nostra Napoli.

Concludo volgendole un’ultima domanda: Secondo lei è davvero risolvibile il problema della spazzatura senza un serio programma di educazione al riciclaggio? Quando riusciremo in questo senza dover finire di continuo in inchieste che null’altro mostrano che lo sperpero delle risorse pubbliche in progetti che finiscono per essere sviluppati male o semplicemente per non essere mai sviluppati.

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